Vai al contenuto principale

Food & Beverage

Software LIMS per laboratorio di controllo qualità

  • Immagine Articolo: I controlli di stabilità nel processo di formulazione di un nuovo prodotto

Un LIMS (Laboratory Information Management System) è un software per la gestione digitale dei dati di laboratorio, progettato per monitorare, tracciare e archiviare tutte le informazioni relative a campioni, analisi e risultati. Il suo utilizzo è fondamentale nei laboratori di controllo qualità, dove l’affidabilità del dato, la tracciabilità e la conformità alle normative (come ISO/IEC 17025 e GDPR) sono requisiti imprescindibili.

Un LIMS per laboratorio analisi efficace permette di:

  • Gestire in modo strutturato i piani di campionamento, automatizzando la pianificazione su base periodica o in risposta a eventi (es. ingresso merci, produzione)
  • Raccogliere, organizzare e tracciare i dati dei campioni, inclusi i valori analitici generati durante le analisi interne o da laboratori esterni
  • Archiviare digitalmente i risultati, con versionamento e accesso controllato, per garantire sicurezza e reperibilità dei dati
  • Analizzare e valutare i dati critici, supportando decisioni strategiche in ambito qualità
  • Snellire le attività ripetitive, riducendo il carico manuale sugli operator
  • Ridurre gli errori manuali e ottimizzare l’efficienza operativa, grazie all’automazione dei processi

AYAMA LIMS: il software per laboratori di controllo qualità

AYAMA LIMS è un software LIMS per laboratorio progettato per automatizzare e semplificare la gestione dei dati nei laboratori aziendali e nei centri di analisi. Offre una gestione strutturata dei flussi informativi, garantendo precisione, tracciabilità e conformità normativa.

Grazie a una piattaforma integrata e modulare, AYAMA consente di:

  • Monitorare i campioni in tempo reale, dalla ricezione all’archiviazione del risultato
  • Gestire l’intero ciclo di vita delle analisi, interne o affidate a laboratori esterni
  • Centralizzare i dati e integrarli con sistemi ERP, MES e strumentazioni di laboratorio
  • Assicurare la tracciabilità completa e la conformità a normative come ISO 17025 e GDPR

Adottato anche da laboratori accreditati ACCREDIA, AYAMA è ideale per realtà del settore alimentare, chimico, ambientale e manifatturiero, che necessitano di un LIMS robusto, scalabile e sempre aggiornato.

Le 5 Aree Chiave di AYAMA LIMS per il Controllo Qualità

1. Gestione dei campionamenti

 Sistema avanzato per la gestione dei campionamenti, garantendo la tracciabilità dei campioni prelevati lungo l’intero ciclo produttivo.

Funzionalità principali:

  • Generazione automatica di piani di campionamento basati su eventi (es. ingresso merci, avvio produzione) o su base periodica (giornaliera, settimanale, mensile).
  • Definizione delle prove da eseguire con check-list di controllo personalizzabili.
  • Creazione di etichette con Bar-Code e QR-Code per una gestione rapida e sicura dei campioni.
2. Gestione del Campione in Laboratorio

Digitalizzazione e automazione del flusso analitico per migliorare produttività e precisione.

Funzionalità principali:

  • Registrazione dei campioni con assegnazione automatica delle prove da eseguire.
  • Integrazione diretta con le strumentazioni di laboratorio per l’acquisizione automatica dei dati.
  • Gestione avanzata di formule e calcoli analitici.
  • Validazione multilivello dei risultati per garantire l’affidabilità dei dati.
3. Gestione dei Campioni Inviati a Laboratori Esterni

Controllo completo dei campioni gestiti da fornitori terzi, con tracciamento documentale.

Funzionalità principali:

  • Invio semplificato delle richieste di analisi ai laboratori esterni convenzionati.
  • Importazione automatica di rapporti di prova e dati dai laboratori terzi.
  • Gestione dei listini dei fornitori esterni per il controllo dei costi e la verifica delle fatture dei servizi erogati.
4. Verifica dei dati con limiti di conformità

Controllo immediato dei risultati rispetto a limiti predefiniti, per assicurare la conformità.

Funzionalità principali:

  • Confronto dei risultati con limiti di legge, standard aziendali e specifiche dei clienti.
  • Notifiche automatiche in caso di superamento dei limiti con classificazione del livello di gravità.
  • Gestione delle non conformità, con possibilità di apertura automatica di segnalazioni interne o verso i fornitori.
5. Emissione di Certificati, Rapporti di Prova e KPI

Generazione automatica di report e indicatori chiave per il monitoraggio della qualità..

Funzionalità principali:

  • Emissione di rapporti di prova conformi agli standard ACCREDIA.
  • Creazione di Certificati di Analisi (CoA) personalizzati.
  • Analisi statistica avanzata dei dati: KPI, carte di controllo, grafici e report personalizzati per supportare il monitoraggio dei processi di laboratorio.

Perché scegliere AYAMA LIMS per il proprio laboratorio di controllo qualità?

  • Integrazione con sistemi ERP e MES per una gestione centralizzata dei dati.
  • Gestione degli accessi basata su ruoli e livelli di autorizzazione.
  • Conformità alle principali normative internazionali, inclusa la ISO/IEC 17025 e il GDPR per la protezione dei dati.
  • Tracciabilità e Sicurezza dei Dati di Laboratorio

 

Se hai letto questo articolo, potrebbero interessarti anche queste notizie:

Piani di controllo in base al rischio associato alla materia prima e al fornitore

Il controllo dei costi delle analisi delegate ai laboratori esterni

Controllo dei campioni di prova per lo sviluppo di nuovi prodotti

Progetti IoT - Dammi un click e ti acquisirò la centesimale dal NIR-FOSS

Le Carte di Controllo in Ayama

Gestione dei controlli aziendali in caso di allerta alimentare

Controllo quantitativo sui prodotti finiti

R&D e laboratorio di prove, due mondi in continuo dialogo

I grafici on-line di AYAMA

Soluzioni software AYAMA collegate:

Laboratorio di Controllo Qualità

 

Audit Qualità Aziendale: cos’è, come funziona e perché è fondamentale

  • Immagine Articolo:

L’audit qualità aziendale è uno strumento strategico che permette di verificare se i processi di un’organizzazione sono realmente efficaci e conformi a normative, procedure e standard di riferimento con la ISO 9001. Non si tratta di una semplice verifica formale, ma di un momento chiave per individuare inefficienze, prevenire problemi e migliorare le performance aziendali.

Cos’è un audit qualità aziendale

Il termine audit deriva dal latino audire, “ascoltare attentamente”. In azienda significa esaminare in profondità le attività, raccogliendo evidenze e valutando se ciò che viene fatto rispetta quanto pianificato. Un audit qualità non serve solo a “controllare”, ma a migliorare: offre una visione obiettiva dei processi, aiuta a identificare aree critiche e fornisce dati concreti per prendere decisioni strategiche.

I principali benefici includono:

  • riduzione del rischio di non conformità
  • ottimizzazione dell’uso delle risorse
  • conformità a norme e certificazioni
  • rafforzamento della fiducia di clienti e stakeholder

 

 

audit-qualita-aziendale 

Audit interno, audit esterno e audit fornitori

Quando si parla di audit aziendale, è importante distinguere tra le diverse modalità con cui questa attività può essere svolta. Gli audit infatti possono essere condotti all'interno dell'organizzazione, affidati a un ente esterno o rivolti in modo specifico ai fornitori. Ognuna di queste tipologie ha finalità, vantaggi e approcci operativi differenti, ma tutte condividono l'obiettivo di verificare l'efficacia dei processi e garantire la conformità agli standard di riferimento.

Audit Interno

Viene condotto da personale dell’azienda, purché formato e indipendente rispetto ai processi valutati. Serve a monitorare l’applicazione delle procedure interne, verificare l’efficienza dei processi e identificare potenziali miglioramenti. È spesso programmato periodicamente e costituisce una preparazione fondamentale agli audit esterni.

Audit Fornitori

È rivolto ai fornitori di beni o servizi e mira a valutare la loro affidabilità, la conformità alle specifiche tecniche e la capacità di mantenere standard di qualità costanti. Permette di consolidare le relazioni commerciali e ridurre i rischi legati alla supply chain.

Esempio audit fornitori
Durante un audit fornitore nel settore cosmetico, è stato rilevato che una materia prima presentava impurità oltre i limiti consentiti. L’audit ha permesso di bloccare il lotto prima dell’utilizzo in produzione, evitando il rischio di lanciare sul mercato un prodotto non conforme e proteggendo così la reputazione del brand.

Leggi l'articolo → Audit Fornitori 

Audit Esterno

È eseguito da organismi terzi, come enti di certificazione o auditor incaricati dai clienti. Fornisce una valutazione oggettiva e imparziale sulle conformità dell’azienda a standard, normative o requisiti contrattuali. È spesso legato all’ottenimento o al mantenimento di certificazioni ufficiali.

tipologie di audit aziendali 

 

Tipologie di audit

Gli audit si possono suddividere anche in base all’oggetto della verifica. Le principali tipologie sono:

  • Audit di prodotto: verifica che un prodotto o servizio sia conforme alle specifiche tecniche stabilite.
  • Audit di processo: controllo della corretta esecuzione di un processo aziendale, in termini di efficienza e rispetto delle procedure.
  • Audit di programma: verifica dell’attuazione e dell’efficacia di specifici programmi, come quelli di formazione o gestione delle azioni correttive.
  • Audit di sistema: valutazione globale del sistema di gestione aziendale, considerando l’insieme integrato di processi, politiche e obiettivi.

A queste tipologie si affiancano diversi approcci operativi.
L’audit verticale segue un processo in tutte le sue fasi, dalla pianificazione alla consegna finale, permettendo di valutarne ogni passaggio in dettaglio.
L’audit orizzontale, invece, si concentra su un’area o funzione specifica dell’azienda (ad esempio la gestione documentale o la sicurezza) osservandola trasversalmente in più reparti.
Infine, l’audit a ritroso parte da un problema o da una non conformità già emersa e ne indaga le cause a ritroso, fino a identificare l’origine e definire le azioni correttive più efficaci.

 

Cosa succede quando un audit viene richiesto inaspettatamente dal cliente?

Può capitare che un cliente, soprattutto se strategico per il business, richieda un audit a sorpresa per verificare processi, procedure o risultati. In questi casi, l’azienda deve essere pronta a fornire prove concrete della propria organizzazione e della conformità ai requisiti concordati, senza il tempo di preparare presentazioni o documenti ad hoc.

Un audit non programmato mette in luce il livello reale di efficienza e controllo: evidenzia se i processi sono effettivamente seguiti nella quotidianità o se il rispetto degli standard avviene solo in prossimità delle verifiche pianificate. Il cliente, dal canto suo, utilizza questa tipologia di audit per misurare l’affidabilità del fornitore, osservando elementi come puntualità, tracciabilità, qualità del prodotto e capacità di gestire eventuali non conformità.

Per affrontare con successo una richiesta inaspettata, è essenziale:

  • Mantenere sempre aggiornati documenti, registri e dati di processo, in modo da poterli esibire immediatamente.
  • Avere procedure consolidate e condivise con tutto il personale, così che ogni reparto sappia come comportarsi in caso di verifica.
  • Adottare strumenti digitali per centralizzare informazioni e report, riducendo tempi di ricerca e rischio di errori.

 

Processo audit di qualità

Un audit qualità aziendale si sviluppa in più fasi, ognuna delle quali contribuisce a garantire un’analisi accurata e strutturata.

  • Pianificazione – Definizione degli obiettivi, dei criteri, delle aree da verificare e del team di audit.
  • Esecuzione – Raccolta delle evidenze tramite interviste, osservazioni, verifiche documentali.
  • Report e Analisi – Redazione di un documento che riassume i risultati, evidenzia le non conformità e propone miglioramenti.
  • Azioni Correttive e Follow-Up – Implementazione delle azioni correttive e verifica della loro efficacia nel tempo.

fasi processo audit qualità 

Strumenti utili per la gestione di un audit

Una gestione efficace dell'audit richiede strumenti che permettano ordine, tracciabilità e completezza.

  • Checklist personalizzabili
  • Report digitali e schede di valutazione
  • Registro delle non conformità
  • Sistema di tracciamento delle azioni correttive

Questi strumenti devono essere volti a:

  • Centralizzare le informazioni: dimentichiamoci la ricerca frenetica di documenti. Tutti i dati, i piani di audit e i risultati sono accessibili in un unico posto.
  • Automatizzare i processi: dalla pianificazione delle attività alla tracciabilità delle non conformità, il software riduce il carico di lavoro manuale e minimizza il rischio di errori umani.
  • Analizzare i dati in tempo reale: con dashboard intuitive, abbiamo una visione chiara e immediata delle performance, potendo prendere decisioni basate su dati concreti e non su supposizioni.

Digitalizzare il percorso verso l’audit significa renderlo più efficiente, trasparente e, in ultima analisi, più utile per la crescita strategica.

  

Semplifica la gestione col Software Audit Ayama

AYAMA ti consente di pianificare, eseguire e tracciare ogni fase degli audit qualità in modo digitale, veloce e conforme agli standard internazionali.
Riduci errori, migliora la tracciabilità e prepara al meglio la tua azienda per ogni verifica.

 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZE

Un filtro contro l'ansia da Audit

La gestione delle non conformità e dei reclami a supporto della ISO 9001:2015

La valutazione e la qualifica dei fornitori

AYAMA è partner dell'evento TEDxCastelfrancoVeneto 2025

  • Immagine Articolo: TEDx Castelfranco Veneto 2025
  • Allegati:
    • File:

AYAMA Software è partner dell'evento TEDxCastelfrancoVeneto 2025

 

Siamo felici di annunciare che AYAMA sarà partner del TEDxCastelfrancoVeneto, in programma sabato 24 maggio 2025 presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.

Tema di quest’anno: FERMENTO: un concetto che richiama il movimento, la trasformazione, la crescita. Come il lievito madre che evolve nel tempo, il fermento simboleggia l’evoluzione personale, culturale, scientifica.

Ogni talk sarà un enzima del cambiamento, ogni speaker un elemento attivo di questo processo. Il sapere non è mai statico: si amplifica, si rigenera, e dà vita a nuove visioni.

A presentare l’evento sarà lo scrittore e autore teatrale Nicolò Targhetta.Ci saranno s𝗽𝗲𝗮𝗸𝗲𝗿 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲

Programma dell’evento:

  • 🕒 15:00 – 16:30 | Prima sessione di talk
  • 🕒 17:15 – 18:45 | Seconda sessione
  • 🍷 Dalle 18:45 | Aperitivo conclusivo a tema Fermento

Clicca per acquistare il tuo biglietto

L’evento è organizzato dall’associazione no-profit Iridee, che organizza dal 2016 TEDxCastelfranco Veneto e molte altre iniziative culturali.

Ricordiamo che TEDx  è un programma di eventi locali, organizzati in modo indipendente, che seguono il modello delle conferenze TED (Technology, Entertainment, Design).

Il suo obiettivo è condividere “idee che meritano di essere diffuse attraverso brevi talk ispirazionali tenuti da speaker provenienti dai più diversi ambiti: scienza, arte, imprenditoria, innovazione sociale, tecnologia, educazione e molto altro.

In AYAMA crediamo nel potere delle idee che si contaminano, nelle connessioni tra mondi diversi e nell’energia della trasformazione. Per questo siamo orgogliosi di supportare un evento che accende il pensiero, stimola l’innovazione e valorizza il fermento creativo che trasforma il presente nel futuro.

Ci vediamo al TEDxCastelfrancoVeneto

tedx post partner standard

 

AYAMA Portale, il sistema efficiente per gestire la dichiarazione degli allergeni contenuti nei prodotti alimentari

Leggi l'articolo pubblicato su Produzione & Igiene Aliementi

AYAMA Portale, il sistema efficiente per gestire la dichiarazione degli allergeni contenuti nei prodotti alimentari

 Articolo pubblicato su Produzione & Igiene Aliementi - Ottobre 2023

L’obbligo di dichiarazione degli allergeni in etichetta alimentare rappresenta per gli OSA una tematica rilevante e al contempo spinosa in materia di sicurezza alimentare.

Le attività di tracciatura e controllo che ogni OSA deve effettuare sulle materie prime utilizzate, ai fini di evitare di omettere la dichiarazione di allergeni effettivi o derivanti da contaminazioni crociate, devono necessariamente avere come focus il monitoraggio e la gestione delle informazioni che derivano dalla catena di fornitura.

Con il corollario che la mancanza o il ritardo di comunicazione degli allergeni da parte dei fornitori può portare a rischi notevoli per l’intera gestione aziendale e per specifiche fasce di consumatori.

Consapevole della fondamentale importanza, per ogni OSA, della ricezione tempestiva ed esaustiva di informazioni da parte dei partners della filiera di approvvigionamento, VIDA srl ha presentato a CIBUS TEC 2023l’ultimo nato in casa AYAMA: la soluzione Portale Fornitori.

Soluzione che è stata premiata dalla giuria di CIBUS TEC come Innovation Award 2023.

CIBUS 2023 - Premio assegnato ad AYAMA

 

AYAMA Portale consente ai fornitori abilitati di inserire i dati tecnici delle materie prime fornite (allergeni, nutrizionali, ingredienti) e di renderli disponibili in tempo reale agli operatori qualità del cliente.

Questi ultimi potranno tempestivamente verificarli e valutarne la rilevanza sia in ambito del proprio processo produttivo che relativamente ai luoghi di transito dei prodotti realizzati, determinando il conseguente impatto su dati e contenuti da dichiarare in scheda tecnica e in etichetta prodotto.

La chat interna disponibile all’interno del portale permette agli operatori della qualità di interagire tempestivamente con i vari fornitori abilitati per richiedere ed ottenere informazioni supplementari o approfondimenti sui dati inizialmente trasmessi.

I dati acquisiti dai fornitori, dopo la necessaria validazione, possono essere oggetto di elaborazione da parte di altri applicativi di AYAMA (EATsoft e DATASHEETsoft) allo scopo di agevolare le attività di aggiornamento di informazioni dichiarate nelle etichette da apporre al prodotto finito, o contenute nelle schede tecniche che gli OSA invieranno ai loro clienti.

 

VIDA Srl – AYAMA Software
ayamaquality.it

 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZIE:

AYAMA. Arriva il portale web per la qualità di filiera

 

AYAMA Software. Il PLM flessibile per gestire il ciclo di vita del prodotto

Leggi l'articolo pubblicato su SCIENZA E TECNICA LATTIERO - CASEARIA

AYAMA Software. Il PLM flessibile per gestire il ciclo di vita del prodotto

 Articolo pubblicato su SCIENZA E TECNICA LATTIERO - CASEARIA - Settembre 2023

AYAMA PLM è la piattaforma software integrata che permette alle aziende di informatizzare gli aspetti legati al ciclo di vita del prodotto, consentendo di creare uno specifico contesto dove le diverse figure aziendali possono disporre di tutti gli strumenti per la valutazione e la condivisione di dati e di informazioni.

AYAMA si compone di una moltitudine di soluzioni software, integrate tra di loro, che permettono di gestire efficacemente le aree R&S, Laboratorio, Qualità.

In vista di Cibus Tec 2023 intervistiamo Pier Antonio Meneghetti, CEO di VIDA Srl, la softwarehouse leader nel comparto dei software dipartimentali per la Qualità e proprietaria del software AYAMA.

Quali sono i benefici apportati da un software di tipo PLM come AYAMA?

Riduzione dei tempi di progettazione e sviluppo di nuovi prodotti e di conseguenza del “time to market”, riduzione di errori e scarti, conformità alle normative ed alle certificazioni.

AYAMA consente di organizzare e strutturare le informazioni aziendali in modo efficiente e permette l’univocità del dato: grazie ad AYAMA l’archiviazione è più razionale, la duplicazione dei dati è ridotta e diminuiscono i costi associati.

AYAMA è inoltre progettata nativamente per gestire multi-stabilimenti e multi-organizzazioni, incentivando la collaborazione tra le diverse sedi/dipartimenti, anche site in paesi esteri (con maschere in lingua) e si interfaccia con sistemi terzi come ad es. ERP, MES, documentali, sistemi di BI, strumenti e macchinari.

Le aziende del comparto alimentare hanno necessità di tecnologie flessibili. Come rispondete a questa esigenza?

I nostri Clienti sono principalmente Grandi Aziende del comparto Food&Beverage. Ma il nostro portfolio clienti si compone anche di Piccole-Medie Aziende. Questo ci permette di avere una esperienza unica nel settore per supportare le Aziende Alimentari (di qualunque dimensione e tipologia) e di questo ne beneficia l’ingegnerizzazione e lo sviluppo dei nostri software. Cerchiamo di essere sempre all’altezza delle necessità, delle dinamiche e delle aspettative di chi ogni giorno utilizza i nostri prodotti.

Per questo AYAMA è un sistema PLM flessibile, che si adatta alle esigenze dei nostri Clienti. Lo sviluppo è interamente svolto da personale interno e questo permette di poter personalizzare il progetto AYAMA a misura di Azienda.

Sarete presenti a Cibus Tec 2023. Quali sono le novità che porterete a Parma?

Sicuramente la novità più importante è il nuovo progetto AYAMA Portal.

La nuova piattaforma web permette ai soggetti che operano lungo la supply chain di condividere in modo riservato, tracciato e univoco dati, documenti ed informazioni relative a materie prime e prodotto finito, superando l’attuale tradizionale modalità di condivisione (principalmente email e altri strumenti non organizzati), creando una base di conoscenza diffusa, verifica e validazione dei dati, alert in tempo reale di anomalie.

Meneghetti VIDASRL

Didascalia foto: Meneghetti Pier Antonio - CEO di VIDA Srl

 

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE:

I software AYAMA per il Food & Beverage

 

AYAMA: nuove statistiche nel software Reclami e Non Conformità

  • Immagine Articolo: Non Conformità e Reclami

I KPI (Key Performance Indicators) non sono solo numeri: rappresentano il fulcro della gestione di reclami e non conformità, guidando le aziende dalla diagnosi dei problemi fino alla loro risoluzione e miglioramento continuo. Definire correttamente i KPI è cruciale per garantire l'efficacia del sistema qualità, trasformando i dati in azioni concrete.

Perché i KPI Sono Essenziali?

  • Misurare per Migliorare: Senza KPI, il miglioramento continuo è solo un miraggio. Ogni azienda ha bisogno di indicatori chiari per misurare le prestazioni e identificare le aree critiche.
  • Ottimizzazione Operativa: Un set di KPI ben definito permette di ottimizzare le risorse, ridurre gli errori e migliorare la produttività.
  • Decisioni Basate sui Dati: Con KPI affidabili, i manager possono prendere decisioni strategiche più rapidamente, rispondendo a specifiche esigenze di qualità.

Come AYAMA Supporta i KPI

Il Team di VIDA srl  ha arricchito il modulo AYAMA  per reclami e non conformità con funzionalità che massimizzano il valore dei KPI. Queste nuove capacità includono:

  • Calcolo Automatico dei KPI: Traccia facilmente le prestazioni chiave, garantendo precisione e immediatezza.
  • Grafici Dinamici: Visualizza i trend e monitora l'efficacia delle azioni correttive.
  • Esportazione Intelligente: Con pochi clic, esporta i dati in Excel per un'analisi avanzata.

Integrare i KPI in un sistema centralizzato migliora la gestione del ciclo di vita dei reclami, aumenta la trasparenza e consente un controllo più efficace dei processi di qualità.

I KPI sono la bussola della tua organizzazione: assicurati di utilizzarli al massimo con le nuove funzionalità del Portale!

SCOPRI AYAMA RECLAMI E NON CONFORMITA' - VAI ALLA SOLUZIONE SOFTWARE

Vuoi approfondire i temi legati alle non conformità e reclami?
AYAMA ACADEMY in collaborazione con MIXA Srl, ORGANIZZA E VI INVITA ai seguenti appuntamenti:

  • Metodi e tecniche per analisi e azione su non conformità e reclami  (Corso di formazione: 29/02-07/03-14/03)
    Clicca qui per il programma, info e Link iscrizione

    L' obiettivo del corso è di trasmettere ai partecipanti metodi e tecniche per l'analisi e la definizione di azioni e strategie di gestione di non conformità e reclmai.

Se sei interessato/a partecipa al webinar di presentazione del corso, che potrai seguire gratuitamente previa registrazione all'evento. Scopri come:

Siamo a disposizioni per chiarimenti e supporto agli indirizzi:
- Segreteria AYAMA Academy: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Giulia Masetto di Mixa Consulting: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZIE:

La gestione delle non conformità e dei reclami a supporto della ISO 9001:2015

Gestione delle non conformità in ottica di razionalizzazione dei sistemi di processo

La gestione dei reclami e non conformità nelle aziende commerciali

AYAMA reclami e non conformità - un abito su misura per la tua azienda

 

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE:

Reclami e non conformità

 

Claims Nutrizionali: come AYAMA EATsoft semplifica la gestione

  • Immagine Articolo: AYAMA - Claims nutrizionali la nuova funzionalità di AYAMA EATsoft

I claims nutrizionali riportati sul packaging alimentare rappresentano un elemento chiave nel marketing dei prodotti. Questi messaggi, come "senza zuccheri" o "ad alto contenuto di fibre", sono sempre più rilevanti per i consumatori moderni, alla ricerca di alimenti che promuovano la salute e il benessere.

La crescente attenzione verso i prodotti ricchi di nutrienti benefici, come fibre, proteine, vitamine e minerali, e poveri di elementi potenzialmente dannosi, come grassi, zuccheri o sale, rende fondamentale per le aziende assicurarsi che i claims nutrizionali siano accurati, conformi e attrattivi.

Claims Nutrizionali e Regolamentazione Europea

Per garantire la tutela dei consumatori, l’uso dei claims nutrizionali è strettamente regolamentato dall’Unione Europea. I riferimenti normativi principali includono:

  • Reg. CE 1924/2006: Stabilisce le diciture consentite e i criteri oggettivi per l’uso dei claims.
  • Reg. CE 1169/2011: Definisce le modalità di inserimento delle informazioni nutrizionali sull’etichetta alimentare.

Queste normative obbligano i produttori a dichiarare solo claims verificabili e supportati da dati precisi, evitando indicazioni fuorvianti per i consumatori.

La Sfida dei Formulatori R&D

Per i professionisti del settore Ricerca e Sviluppo (R&D), la sfida principale è garantire che i prodotti rispettino i criteri richiesti dalle normative e soddisfino le aspettative del mercato. Disporre di strumenti avanzati per l’elaborazione e la verifica dei claims nutrizionali è essenziale per:

  • Prototipare nuovi prodotticon caratteristiche nutrizionali specifiche richieste dal marketing o dai clienti.
  • Verificare e confermare i claims presenti su prodotti esistenti in caso di variazioni nella ricetta o negli ingredienti.

AYAMA EATsoft: La Soluzione per i Claims Nutrizionali

AYAMA EATsoft è il software progettato per semplificare e automatizzare la gestione dei claims nutrizionali. Questa piattaforma avanzata non solo supporta la generazione di etichette alimentari conformi al Reg. CE 1169/2011, ma offre anche funzionalità specifiche per l’elaborazione e la verifica dei claims previsti dal Reg. CE 1924/2006.

Claims Nutrizionali Gestiti da AYAMA EATsoft

AYAMA EATsoft consente di elaborare e verificare claims nutrizionali, come:

  • Senza sodio o senza sale
  • Senza zuccheri
  • Fonte di proteine
  • Senza calorie
  • Senza grassi
  • Ad alto contenuto di proteine
  • A basso contenuto di sodio/sale
  • A basso contenuto calorico
  • A basso contenuto di grassi
  • A basso contenuto di zuccheri
  • Fonte di fibre
  • Ad alto contenuto di fibre

Funzionalità Chiave di AYAMA EATsoft

  1. Elaborazione dei claims nutrizionali
    Il software aiuta a identificare i claims applicabili sulla base della composizione del prodotto, riducendo i tempi e il rischio di errori.
  2. Verifica dei claims di interesse
    Consente di verificare rapidamente i claims presenti su prodotti esistenti, adeguandoli in caso di modifiche nella ricetta o negli ingredienti.
  3. Tracciabilità e conformità normativa
    Ogni dato elaborato è tracciabile, permettendo all’azienda di rispettare le normative europee e di fornire etichette e schede tecniche affidabili.
  4. Output versatile
    I claims validati possono essere integrati automaticamente nelle etichette di packaging e nelle schede tecniche dei prodotti da condividere con clienti o distributori.

I Vantaggi di AYAMA EATsoft per la Gestione dei Claims

L’adozione di AYAMA EATsoft offre numerosi vantaggi per le aziende del settore alimentare:

  • Efficienza operativa: Riduce i tempi di elaborazione e verifica dei claims, permettendo di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato.
  • Flessibilità: Si adatta alle specifiche esigenze aziendali, integrandosi con il flusso di lavoro esistente.
  • Conformità normativa: Assicura il rispetto delle normative europee, minimizzando i rischi di non conformità e le relative sanzioni.
  • Supporto strategico al marketing: Consente di creare prodotti più attrattivi per i consumatori, grazie a claims nutrizionali verificati e accattivanti.

I claims nutrizionali rappresentano una leva fondamentale per valorizzare i prodotti alimentari e conquistare la fiducia dei consumatori. Tuttavia, la loro gestione richiede strumenti avanzati in grado di garantire precisione, conformità e velocità.
Con AYAMA EATsoft, le aziende possono affrontare queste sfide con una soluzione completa e personalizzabile, che supporta non solo la conformità normativa, ma anche l’innovazione e la competitività sul mercato 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTI DUE CORSI AYAMA ACADEMY :

Webinar gratuito:  Claims nutrizionali e salutistici: tutela del consumatore e opportunità

Claims - Indicazioni nutrizionali e salutistiche degli alimenti in Europa

Come nasce una non conformità? Dall’errore al miglioramento

  • Immagine Articolo: Gestione non conformità
Una non conformità si verifica quando un prodotto, un servizio o un processo non rispetta un requisito stabilito. Può trattarsi di una norma tecnica, una procedura interna, una specifica del cliente o uno standard di qualità.

Riconoscerla e gestirla correttamente è essenziale per contenere i danni, correggere le cause e attivare un processo di miglioramento continuo.

Cos’è una non conformità e perché è importante riconoscerla

La norma UNI EN ISO 9000:2015 definisce la non conformità come il mancato rispetto di un requisito. In pratica, è un errore che può riguardare un prodotto, un’attività o una procedura che non rispetta quanto previsto.

In altre parole, si parla di non conformità ogni volta che qualcosa non viene fatto nel modo corretto o previsto.

I casi più comuni includono: 

  • errori operativi, come una lavorazione svolta in modo scorretto o una mancata verifica;
  • difetti nei materiali o nei processi che compromettono la qualità del prodotto;
  • procedure non seguite, per disattenzione, urgenza o mancanza di formazione.

Come viene individuata?

In molti casi succede che le non conformità non si manifestino subito. Spesso, infatti, ci si accorge del problema in momenti di controllo o a seguito di un reclamo.

I canali principali attraverso cui vengono individuate sono: 

  • Controlli interni, svolti dal personale operativo o dal reparto qualità durante l’attività quotidiana.
  • Audit o ispezioni, condotti internamente o da enti esterni per verificare la conformità a norme e standard
  • Segnalazioni dei clienti, che attraverso reclami evidenziano problemi legati al prodotto o servizio ricevuto.

 Individuare una non conformità

Cosa fare quando si verifica una non conformità?

Una volta rilevata una non conformità, deve essere gestita in modo efficace.
È fondamentale attivare un processo di gestione chiaro, strutturato e condiviso, che permetta non solo di contenere l’anomalia, ma anche di comprenderne le cause e prevenire la ricorrenza.

Il primo passo: la registrazione

Ogni anomalia deve essere documentata in modo preciso identificando cosa è successo, dove, quando, i soggetti coinvolti e le possibili conseguenze.
Queste informazioni vengono raccolte in un registro delle non conformità, oppure, nel caso di eventi legati ai fornitori, tramite un modulo di non conformità specifico.

Secondo passo: la valutazione

Non tutte le conformità hanno lo stesso peso: alcune possono essere gestite localmente, altre richiedono un’azione immediata e coordinata.

Una buona classificazione aiuta a stabilire priorità e a definire se si tratta di un’anomalia: 

  • lieve, senza impatto diretto sul cliente o sul processo;
  • grave, con potenziale danno per qualità, costi o tempi;
  • critica, con implicazioni su sicurezza, conformità normativa o continuità operativa.

Terzo passo: le azioni immediate

È fondamentale intervenire subito per contenere gli effetti della non conformità. Le azioni immediate possono includere:

  • Segregazione del prodotto non conforme
  • Notifica ai responsabili interni
  • Blocco di lotti o processi
  • Comunicazione tempestiva al cliente (se necessario)

L’obiettivo è prevenire danni maggiori e mantenere il controllo sulla situazione.

Quarto passo: l’analisi delle cause

Identificare la causa radice è essenziale per evitare il ripetersi del problema. Per farlo, si possono utilizzare diversi strumenti di analisi:

L'obiettivo è arrivare alla causa radice, non fermarsi al sintomo.

Quinto passo: l’analisi di ricorrenza

Verificare se la non conformità si è già verificata in passato è un passaggio cruciale. Questo consente di:

  • Individuare tendenze o problemi sistemici
  • Valutare il rischio di ripetizione
  • Migliorare i sistemi di prevenzione

Un’analisi storica accurata aiuta a rafforzare il sistema qualità nel lungo periodo.

Sesto passo: la scelta dei ruoli aziendali

A questo punto è necessario coinvolgere i ruoli aziendali adeguati. In base al contesto, potrebbero essere chiamati in causa la produzione, la logistica, il reparto qualità, gli acquisti o la direzione.
La gestione delle non conformità dipende dalla sua tipologia, ma l’obiettivo resta sempre lo stesso: individuare la causa, limitare il danno e avviare una soluzione efficace. 

analisi non conformità

Azioni correttive da seguire

Dopo aver individuato una non conformità, è essenziale intervenire in modo mirato per eliminarne le cause e prevenire che si ripresenti.

Le azioni correttiveservono proprio a questo: trasformare l’errore in un’occasione di miglioramento concreto.

Per essere davvero efficaci, queste azioni devono essere inserite in un piano d’azione chiaro, con responsabilità definite, scadenze precise e modalità di verifica.

Solo così è possibile monitorare i progressi e assicurarsi che il problema sia stato davvero risolto.

Miglioramento continuo

Gestire una non conformità non serve solo a risolvere un errore, ma a migliorare i processi nel tempo.
Attraverso l’analisi dei dati, il monitoraggio di KPI e la raccolta di report periodici, è possibile individuare aree critiche e rafforzare il sistema qualità.

Uno strumento molto efficace per analizzare le cause principali delle non conformità è l’analisi di Pareto, che consente di concentrarsi sulle problematiche più impattanti.

Per rendere questo processo ancora più efficace e sostenibile nel tempo, molte aziende scelgono strumenti digitali che aiutino a gestire in modo strutturato ogni fase. Uno di questi è AYAMA.

AYAMA: il software per gestire le non conformità

AYAMA è una soluzione digitale che supporta l’intero ciclo di gestione delle non conformità, dalla segnalazione iniziale alla chiusura dell’azione correttiva.

Permette di:

  • registrare rapidamente ogni evento con dati completi attivando workflow personalizzati per tipologia di non conformità;
  • pianificare e assegnare azioni con responsabilità e scadenze definite;
  • monitorare lo stato di avanzamento con dashboard e notifiche;
  • segnalare ritardi nella gestione delle fasi assegnate, per garantire reattività e controllo;
  • generare report dettagliati per audit e analisi interne;
  • garantire la tracciabilità di ogni passaggio.

Con AYAMA, la gestione delle non conformità smette di essere una reazione all’errore e diventa un processo di miglioramento continuo, concreto e sostenibile.

Scopri AYAMA RECLAMI E NON CONFORMITÀ

 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZE

La gestione delle non conformità e dei reclami a supporto della ISO 9001:2015

AYAMA Reclami e Non Conformità - La soluzione personalizzata per la tua azienda

Gestione delle non conformità in ottica di razionalizzazione dei sistemi di processo

 

Controlli di Stabilità nella formulazione di nuovi prodotti alimentari

  • Immagine Articolo: AYAMA software per monitoraggio shelf life

La stabilità dei prodotti alimentari rappresenta un aspetto strategico nella fase di sviluppo e commercializzazione di nuovi articoli. Prima di arrivare sullo scaffale, ogni prodotto deve superare una serie di valutazioni tecniche e scientifiche che ne attestino la sicurezza microbiologica, la qualità nutrizionale e la stabilità sensoriale durante tutta la sua shelf life. Questo processo è fondamentale non solo per il rispetto delle normative vigenti, ma anche per garantire un’esperienza d’uso coerente e soddisfacente per il consumatore finale. In un mercato sempre più regolamentato e competitivo, investire nel controllo della stabilità consente alle aziende di distinguersi e rafforzare la fiducia del cliente, evitando problemi di non conformità e tutelando la reputazione del brand.

Shelf Life: cos’è e perché è cruciale nello sviluppo di un prodotto

La shelf life è il periodo di tempo durante il quale un prodotto alimentare può essere consumato in condizioni ottimali di sicurezza, qualità e integrità sensoriale. Si distingue in:

  • Shelf life primaria: durata fino al momento dell’apertura del prodotto, utile per la vendita e lo stoccaggio;
  • Shelf life secondaria (o domestica): periodo di utilizzo dopo l’apertura.

Definire accuratamente questi intervalli è essenziale per evitare sprechi alimentari, contenere i resi, ridurre i reclami e assicurare la soddisfazione del consumatore. L’analisi della shelf life fornisce anche indicazioni preziose su eventuali punti deboli della formulazione o del packaging, offrendo spunti concreti per il miglioramento continuo del prodotto.

Fattori che Influenzano la Shelf Life dei prodotti alimentari

La durata di conservazione di un alimento è determinata da una combinazione di fattori interni ed esterni. Tra i principali:

  • Ingredienti: zuccheri, sali e conservanti prolungano la stabilità, mentre elementi sensibili come grassi insaturi o proteine animali possono deteriorarsi più rapidamente;
  • Tecniche di lavorazione: trattamenti come pastorizzazione, sterilizzazione e liofilizzazione riducono la carica microbica e prolungano la durata;
  • Confezionamento: l’utilizzo di materiali ad alta barriera, atmosfere protettive o confezioni sottovuoto, limita l’ossidazione e protegge le caratteristiche organolettiche;
  • Condizioni ambientali: temperatura, umidità e luce influiscono fortemente sulla velocità di degradazione del prodotto.

Ogni fattore va analizzato in modo integrato per garantire una shelf life affidabile e coerente con le esigenze del mercato.

La responsabilità del produttore e la fiducia del consumatore

Stabilire e comunicare una data di scadenza realistica non è solo un obbligo legale, ma anche un atto di trasparenza e responsabilità verso il consumatore. Il produttore si impegna formalmente a garantire che il prodotto, fino a quella data, mantenga standard di sicurezza, gusto e qualità conformi a quanto dichiarato. Una comunicazione chiara delle modalità di conservazione, soprattutto per i prodotti freschi o deperibili, è essenziale per educare il consumatore e rafforzare la fiducia nella marca. In un contesto in cui la sensibilità verso l’origine, la tracciabilità e la sostenibilità dei prodotti è in costante crescita, le aziende devono dimostrarsi coerenti e affidabili per consolidare la relazione con il pubblico.

Monitoraggio della Shelf Life lungo tutto il Ciclo di Vita del Prodotto

Lo studio della shelf life non si conclude con la messa in commercio del prodotto, ma richiede un monitoraggio costante per verificarne la stabilità in condizioni reali. Questo approccio consente alle aziende di:

  • Reagire rapidamente a variazioni nei parametri qualitativi;
  • Adattare formulazioni, confezionamenti o processi produttivi;
  • Rispettare normative in evoluzione e nuovi standard internazionali;
  • Rispondere efficacemente alle preferenze dei consumatori.

La gestione proattiva della shelf life consente di ottimizzare le risorse, ridurre i rischi e migliorare l’efficienza complessiva della catena di produzione e distribuzione.

AYAMA: Il software per la gestione avanzata della Shelf Life

AYAMA è una piattaforma software pensata per supportare le aziende nel monitoraggio intelligente della shelf life. Grazie alle sue funzionalità, permette di:

  • Pianificare test chimici, fisici e microbiologici;
  • Gestire laboratori interni o esterni incaricati delle analisi;
  • Programmare campionamenti in diverse fasi (es. t0, t+7, post-scadenza);
  • Attivare notifiche automatiche via e-mail o dashboard;
  • Archiviare i risultati in modo strutturato e analizzare trend di stabilità.

Queste funzionalità rendono AYAMA uno strumento fondamentale per centralizzare la gestione della qualità, ridurre gli errori e prendere decisioni basate su dati oggettivi.

LAB I controlli di stabilità

Monitoraggio continuo e analisi sensoriale: sicurezza e qualità garantite nel tempo

Il monitoraggio continuo della shelf life è una componente essenziale nella gestione della sicurezza alimentare e della qualità del prodotto. Il controllo regolare dei parametri di stabilità consente di identificare tempestivamente eventuali anomalie, riducendo in modo significativo il rischio di non conformità, reclami e ritiri dal mercato. In questo processo, il software AYAMA si distingue come uno strumento strategico: la sua capacità di elaborare dati storici, evidenziare trend critici e supportare decisioni in tempo reale consente alle aziende di adattare rapidamente i processi di conservazione, assicurando che le caratteristiche dichiarate siano mantenute lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. Ciò si traduce in una maggiore affidabilità del brand e in una soddisfazione più elevata da parte del consumatore.

Oltre all’aspetto tecnico, l’analisi sensoriale tramite Panel Test è un indicatore fondamentale della qualità percepita. Alterazioni nel gusto, nell’aroma, nella consistenza o nel colore rappresentano spesso i primi segnali di instabilità, percepibili ben prima dei risultati analitici. I test sensoriali, condotti da panel di esperti o consumatori qualificati, consentono di monitorare nel tempo l’evoluzione organolettica del prodotto. Anche in questo ambito AYAMA offre un supporto avanzato, integrando strumenti di raccolta dati e visualizzazione grafica che permettono ai team qualità di intervenire tempestivamente. Questo approccio combinato, basato su dati oggettivi e reazioni sensoriali, consente di definire una shelf life più accurata e coerente con le aspettative del mercato, migliorando la percezione del brand e consolidando la fiducia del cliente.

 

Se hai letto questo articolo, potrebbero interessarti anche queste notizie:

La Ricerca e Sviluppo nel settore Food&Beverage - L'Analisi Sensoriale

Controllo dei campioni di prova per lo sviluppo di nuovi prodotti

Alcune funzioni disponibili in AYAMA Ricerca&Sviluppo

Il circolo virtuoso dei dati analitici

Soluzioni software AYAMA collegate:

Laboratorio di Controllo Qualità

 Predisposizione e configurazione analisi sensoriali - Panel Test

 

Controlli preoperativi e operativi in produzione paper less

  • Immagine Articolo: Controlli pre-operativi e operativi
  • Allegati:
    • File:

Nel settore alimentare, l’esecuzione corretta dei controlli preoperativi e operativi è fondamentale per garantire la qualità del prodotto finito e la sicurezza del consumatore. Queste attività consentono di prevenire contaminazioni biologiche, chimiche e fisiche, assicurando che attrezzature, superfici, ambienti produttivi e personale operino sempre in condizioni igienico-sanitarie adeguate.

I controlli preoperativi vengono effettuati prima dell’avvio delle lavorazioni e comprendono la verifica della pulizia e sanificazione degli impianti, la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e la corretta applicazione delle procedure operative previste. I controlli operativi, invece, si svolgono durante la produzione e permettono di monitorare costantemente il rispetto degli standard di sicurezza alimentare e qualità.

Cosa sono le procedure preoperative e operative?

In ambito produttivo, una procedura è una sequenza strutturata di azioni definite in anticipo per raggiungere un obiettivo specifico. Le procedure preoperative rivestono un ruolo particolarmente rilevante: rappresentano l’insieme dei controlli da eseguire prima dell’avvio delle attività, con l’obiettivo di prevenire l’introduzione di pericoli nella linea di produzione.

In pratica, una procedura preoperativa prevede un controllo accurato di locali e attrezzature per garantirne le condizioni igienico-sanitarie ottimali. Il personale utilizza checklist dettagliate per verificare la corretta sanificazione delle superfici e degli ambienti, ponendo attenzione anche alle aree più nascoste. Ogni eventuale non conformità deve essere registrata e corretta immediatamente – ad esempio ripetendo la pulizia o la sanificazione – così da ripristinare uno stato conforme prima dell’inizio della produzione.

Queste attività costituiscono un elemento centrale del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) e sono indispensabili per assicurare la conformità alle normative nazionali e internazionali in materia di sicurezza alimentare.

I limiti delle checklist cartacee tradizionali

Nonostante la crescente digitalizzazione del settore, molte aziende utilizzano ancora checklist cartacee per i controlli di stabilimento, con conseguenti inefficienze operative:

  • Assenza di aggiornamento in tempo reale: ogni modifica richiede la ristampa dei moduli.
  • Gestione manuale dei dati: i dati non sono aggregabili né facilmente analizzabili.
  • Mancanza di integrazione con altri sistemi aziendali (es. qualità, produzione).
  • Difficoltà nella tracciabilità: elevato rischio di smarrimento, errori o manomissioni.

Queste criticità rendono più complesso il rispetto degli standard HACCP e ostacolano la tempestiva individuazione di anomalie, aumentando il rischio di non conformità durante le ispezioni.

Soluzioni paperless: controlli digitali su Tablet o PC Industriale

L’adozione di un software per il controllo qualità consente di trasformare i tradizionali controlli cartacei in un flusso interamente digitale, più efficiente e tracciabile. Con AYAMA Software, le checklist diventano dinamiche, interattive e aggiornabili in tempo reale, accessibili da tablet, smartphone industriali o PC installati negli ambienti di produzione.

I vantaggi della soluzione software per i controlli di stabilimento di AYAMA includono:

  • Aggiornamenti in tempo reale: Checklist sempre allineate all'ultima versione, senza bisogno di ristampe.
  • Inserimento di dati strutturati: Annotazioni secondo parametri predefiniti, come range numerici, giudizi, o criteri di qualità.
  • Fotografie delle criticità: Possibilità di allegare immagini per documentare eventuali problemi riscontrati.
  • Notifiche e gestione non conformità: Attivazione automatica di notifiche e apertura di segnalazioni in caso di anomalie.

Vantaggi principali della digitalizzazione dei controlli:

  • Checklist sempre aggiornate secondo le ultime modifiche del piano HACCP.
  • Inserimento guidato dei dati, con campi predefiniti per valori numerici, giudizi qualitativi o soglie critiche.
  • Allegati fotografici per documentare visivamente eventuali anomalie o situazioni di rischio.
  • Notifiche automatiche e apertura di segnalazioni in caso di non conformità rilevate.

Funzionalità del Software AYAMA per i Controlli di Stabilimento

Il software AYAMA per il controllo qualità è sviluppato per rispondere alle esigenze operative delle aziende alimentari, ottimizzando l’esecuzione e la gestione dei controlli preoperativi e operativi.

Caratteristiche principali:

  • Checklist configurabili direttamente dal personale aziendale, senza necessità di supporto tecnico.
  • Raccolta dati in tempo reale, accessibile da tutti i dispositivi autorizzati.
  • Monitoraggio delle non conformità con gestione automatica delle azioni correttive.
  • Revisione semplificata del piano dei controlli, con possibilità di aggiornare dinamicamente le domande.
  • Archiviazione digitale sicura e accesso rapido ai dati storici per audit, ispezioni e certificazioni.

L’impiego del software riduce i tempi di compilazione, abbatte gli errori manuali e migliora la tracciabilità delle attività di controllo, contribuendo al mantenimento di elevati standard qualitativi e alla compliance normativa.

 

 

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE:

Laboratorio di Controllo Qualità

Controlli di stabilimento

 

Diagramma di Ishikawa: cos’è, esempi e come applicarlo

  • Immagine Articolo:

Cos’è il diagramma di Ishikawa

Il diagramma di Ishikawa, conosciuto anche come spina di pesce o diagramma causa-effetto, è uno strumento visuale che aiuta ad analizzare un problema andando oltre la superficie. L'obiettivo non è solo risolvere l’errore ma comprendere le vere radici, in modo da adottare azioni correttive efficaci e durature.

Ideato dal professore giapponese Kaoru Ishikawa,questo strumento fa parte dei sette strumenti base della qualità ed è oggi utilizzato in numerosi settori, dall’industria alimentare a quella sanitaria. Spesso viene affiancato all’analisi di Pareto,che consente di concentrare l’attenzione sulle criticità più rilevanti. 

Struttura del diagramma causa-effetto

Il diagramma di Ishikawa viene rappresentato come un pesce stilizzato, dove ogni sezione ha un significato preciso nel percorso di analisi.

  • Coda →rappresenta l’origine del processo: la definizione iniziale del problema, che segna l’avvio del diagramma e da cui prende forma l’intera struttura.

  • Spina dorsale →collega la coda alla testa e raccoglie le ramificazione laterali, le cosiddette “lische”.  Queste rappresentano le principali aree di indagine, note come 6M: Metodi, Materiali, Macchine, Manodopera, Misurazioni e Ambiente.
    Analizzarle consente di andare oltre le ipotesi superficiali e valutare in modo completo tutti i possibili fattori che hanno contribuito al problema.

  • Testa →è il punto di arrivo, ovvero il problema o l’effetto che si vuole studiare. Qui si scrive in modo chiaro la non conformità o il difetto da indagare, così da mantenere l’attenzione dell’analisi focalizzata sull’obiettivo finale.

Quando viene usato

Il metodo di Ishikawa è particolarmente utile nei casi in cui si deve analizzare una non conformità emersa in produzione, nei reclami dei clienti o durante un audit. 

Si applica anche quando un processo complesso presenta troppe variabili per essere affrontato con un’analisi semplice, oppure all’interno di progetti di miglioramento continuo come quelli previsti dalle certificazioni ISO o dai programmi Lean e Six Sigma.

In settori sensibili come l’alimentare o il sanitario, dove anche piccoli errori possono avere conseguenze rilevanti, il diagramma rappresenta uno strumento prezioso per garantire affidabilità e conformità.

Perché il diagramma di Ishikawa è importante

Il diagramma di Ishikawa è essenziale in tutti i contesti in cui è richiesta un’analisi strutturata delle non conformità, finalizzata non solo alla risoluzione dell’errore, ma alla sua prevenzione sistematica.

Adottare una modalità organizzata e visuale nella ricerca delle cause consente di:

  • Individuare le vere cause:permette di andare oltre le soluzioni superficiali e risolvere il problema alla radice.
  • Favorire il lavoro di squadra:coinvolge il team in un’analisi strutturata e condivisa, basata su dati concreti.
  • Ridurre il rischio di ricorrenza:affrontando le cause profonde si evitano errori ripetuti nel tempo.
  • Supportare audit e certificazioni: ogni fase è documentata e tracciabile, in linea con i requisiti ISO.
  • Rafforzare il miglioramento continuo:trasforma le non conformità in opportunità di crescita per l’organizzazione.

Come si costruisce un diagramma causa-effetto

Definizione del problema

Ogni analisi parte dall’identificazione precisa dell’effetto che si vuole indagara: può trattarsi di una non conformità, di un difetto di produzione, di un reclamo del cliente o di un ritardo nei processi. Questo diventa la “testa del pesce”, punto di riferimento del diagramma.

Disegno della struttura

Dal problema si traccia la “spina dorsale”, che collega la testa alla coda del pesce. È la guida centrale a cui verranno collegate le ramificazioni, le “lische” dedicate alle possibili cause.

Identificazione delle categorie principali

Le lische vengono suddivise in macro-aree di indagine. Le più usate sono 6M: Metodi, Materiali, Macchine, Manodopera, Misurazioni e Ambiente.

Raccolta delle possibili cause

Il team coinvolto analizza ogni categoria e inserisce le cause potenziali che potrebbero aver contribuito al problema. È la fase più creativa e collaborativa, spesso supportata da sessioni di brainstorming.

Analisi e selezione delle cause principali

Non tutte le ipotesi hanno lo stesso peso. Dopo la raccolta, è necessario individuare le cause reali, quelle che incidono maggiormente sul problema, ed escludere quelle marginali.

Collegamento alle azioni correttive

Il diagramma diventa uno strumento operativo: per ogni cause significative si definiscono azioni correttive e preventive, con responsabilità, tempi e risorse.

Verifica nel tempo

La costruzione non si chiude con il disegno. È fondamentale monitorare i risultati delle azioni intraprese e verificare se le cause sono state davvero eliminate o ridotte.

Esempio di utilizzo del metodo Ishikawa in ambito alimentare

Nel settore alimentare, dove qualità e conformità sono requisiti imprescindibili, il diagramma di Ishikawa è uno strumento prezioso per indagare le cause di deviazioni dai parametri di sicurezza o di processo.

Immaginiamo un caso concreto: in un laboratorio di controllo qualità vengono rilevati valori di umidità fuori specifica su più campioni dello stesso prodotto. Il problema, se non risolto, potrebbe compromettere la conservazione dell’alimento e generare una non conformità con impatto sulla reputazione del brand.

Attraverso il diagramma di Ishikawa, l’azienda ha analizzato le possibili cause suddividendole nelle categorie principali:

  • Macchine: si è scoperto che lo strumento NIR utilizzato per la misurazione non era stato correttamente tarato.
  • Metodi: la procedura di campionamento non era stata seguita in modo uniforme.
  • Materiali: alcuni contenitori impiegati non rispettavano gli standard richiesti.
  • Manodopera: parte del personale non aveva ricevuto una formazione completa sul metodo di analisi.

Dall’analisi delle cause è stato sviluppato un piano d’azione che ha previsto la ri-taratura degli strumenti, l’aggiornamento delle SOP (procedure operative) e la formazione aggiuntiva del team.
Il risultato? Una riduzione significativa degli errori analitici e una maggiore affidabilità dei dati, con evidenti benefici sulla qualità finale del prodotto.

 

diagramma ishikawa

 

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZIE

Azioni Correttive e Preventive: cosa sono e come si tracciano

Reclami: cosa sono e come gestirli

Schede tecniche di prodotto: guida completa

Documenti fornitori sotto controllo: il software per automatizzare scadenze e verifiche

  • Immagine Articolo: Software gestione documentazione dei fornitori
  • Allegati:
    • File:

La gestione manuale delle scadenze dei documenti fornitori è un’attività complessa, soggetta a ritardi, errori e mancanza di tracciabilità. Questa situazione comporta rischi operativi e di non conformità, in particolare rispetto ai requisiti delle norme ISO – in primis la ISO 9001:2015 (capitolo 7.5) – e agli standard di settore che richiedono un monitoraggio continuo delle informazioni documentate, comprese quelle provenienti da soggetti esterni.

Quali documenti richiedere ai fornitori e con quale frequenza?

Per garantire trasparenza, affidabilità e conformità, la documentazione del fornitore da richiedere e mantenere aggiornata può essere suddivisa in due macro-categorie:

🔹 Documenti dell’organizzazione

  • Certificazioni aziendali (es. ISO 9001, ISO 14001, SA8000)
  • DURC e altri documenti fiscali/previdenziali
  • Visura camerale aggiornata
  • Polizze assicurative
  • Autocertificazioni e dichiarazioni di regolarità

🔹 Documenti legati al prodotto o servizio fornito

  • Dichiarazioni di conformità
  • Schede tecniche e schede di sicurezza (SDS)
  • Certificati di collaudo e di origine
  • Report di prova e documenti di qualità

È responsabilità del fornitore inviare in modo tempestivo la documentazione aggiornata ogni volta che intervengono variazioni rilevanti nei contenuti. Tuttavia, è compito del reparto qualità richiedere e monitorare costantemente la disponibilità e validità dei documenti, per evitare criticità operative e non conformità in fase di audit.

Inoltre, alcuni standard normativi o volontari (come quelli previsti dalle certificazioni ISO o da specifici regolamenti di settore) impongono che la documentazione fornita dai fornitori sia verificata periodicamente, con una validità che può arrivare fino a 36 mesi, a seconda del tipo di documento e del contesto regolatorio.

Gestione efficace della documentazione: cosa serve davvero?

Una gestione efficace della documentazione fornitori non si limita alla semplice archiviazione dei file: richiede un sistema strutturato, monitorato e proattivo, capace di garantire continuità operativa, qualità e conformità nel tempo.

Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale che ogni documento fornito sia:

  • Monitorato: ogni file deve essere associato a una data di scadenza o revisione. È indispensabile attivare sistemi di alert o notifiche per ricordare in anticipo la necessità di aggiornamento, evitando che documenti scaduti restino in circolazione.
  • Archiviato digitalmente in modo strutturato: l’archiviazione deve seguire criteri precisi (per fornitore, articolo, tipo documento, data, versione, ecc.) e garantire l’accesso rapido alle informazioni. Questo permette di ridurre i tempi di ricerca e migliorare la collaborazione tra uffici.
  • Verificato e validato: ogni documento deve essere controllato da personale tecnico o qualificato per verificarne la correttezza formale e sostanziale. La validazione è particolarmente importante per le schede tecniche, le certificazioni e le dichiarazioni di conformità, che impattano direttamente sulla qualità del prodotto o servizio acquistato.
  • Tracciato nel suo ciclo di vita: è importante poter visualizzare lo storico di ogni documento — chi lo ha caricato, chi lo ha approvato, quando è stato modificato e in quale versione. La tracciabilità è essenziale per rispondere efficacemente a audit, reclami o contenziosi.

Accessibile e condivisibile: i documenti devono essere facilmente consultabili da tutte le funzioni aziendali coinvolte (acquisti, qualità, sicurezza, tecnico, legale), senza rischio di duplicazioni o confusione sulle versioni

Implementare questi principi significa trasformare la gestione documentale in un vero e proprio processo di controllo strategico, capace di migliorare la relazione con i fornitori, aumentare l'efficienza interna e ridurre i rischi di non conformità.

Che cos’è un software per la gestione della documentazione dei fornitori?

Un software gestione documentazione dei fornitori è uno strumento digitale progettato per supportare le aziende nel controllo centralizzato di tutti i documenti richiesti ai propri fornitori. Dalla richiesta iniziale alla scadenza, passando per la verifica e l’archiviazione, ogni fase è monitorata in modo automatico e strutturato.

Con questo tipo di soluzione è possibile:

  • Evitare perdite di tempo nella ricerca manuale dei documenti
  • Assicurarsi che ogni fornitore sia in regola con le certificazioni richieste
  • Ottenere report sempre aggiornati sulla situazione documentale
  • Rispettare gli standard di qualità, sicurezza e sostenibilità

AYAMA: il software per la gestione della documentazione dei fornitori

AYAMA è il software di gestione dei documenti del fornitorepensato per aziende che vogliono migliorare il rapporto con i propri fornitori e garantire l’allineamento continuo con i requisiti di qualità. Centralizza la documentazione, automatizza i controlli e facilita lo scambio di informazioni grazie a un portale collaborativo e intuitivo.

Le sue principali funzionalità includono:

  • Gestione documenti per fornitore e articolo
    Ogni documento può essere collegato a una specifica categoria merceologica o a un articolo fornito, garantendo una configurazione personalizzata.
  • Calendario scadenze sempre aggiornato
    Un sistema di alert automatici avvisa in anticipo in caso di scadenze imminenti, evitando blocchi operativi.
  • Notifiche e solleciti automatici
    Il sistema invia email e notifiche personalizzate a fornitori e responsabili interni quando mancano documenti o si avvicinano le scadenze.
  • Portale fornitori integrabile
    I fornitori possono accedere a un’area dedicata per caricare direttamente i documenti, compilare moduli e tenere traccia delle loro attività.
  • Verifica tecnica e approvazione documenti
    Ogni documento può essere sottoposto a controllo da parte dei responsabili tecnici prima dell’archiviazione definitiva.
  • Archiviazione digitale strutturata
    I documenti approvati vengono organizzati per codice articolo, tipo documento e fornitore, con tracciabilità completa delle versioni.

AYAMA|Portale: il modulo che potenzia la digitalizzazione della documentazione fornitori

AYAMA|Portale è un’estensione della piattaforma  per la gestione della documentazione del fornitore che consente di ottimizzare ulteriormente i processi digitali. Grazie a questo modulo, la comunicazione con i fornitori diventa strutturata, fluida e completamente digitale. L’intero flusso documentale si svolge in un unico punto di accesso — sicuro, condiviso e sempre aggiornato — favorendo tracciabilità, efficienza e collaborazione in tempo reale

Cosa possono fare i fornitori:

  • Visualizzare le richieste attive
  • Caricare i documenti richiesti
  • Compilare moduli direttamente nel portale
  • Controllare lo stato di approvazione
  • Usufruire della cronologia delle attività e dei messaggi

Automazioni per l’azienda:

  • Invio automatico di notifiche
  • Solleciti programmati
  • Archiviazione ordinata e conforme alla normativa

I vantaggi per la tua azienda

Adottare un software gestione documentazione dei fornitori come AYAMA significa:

  • Più efficienza: automatizzazione delle attività ripetitive, meno email e meno controlli manuali.
  • Conformità assicurata: gestione versioni, tracciabilità approvazioni e archiviazione a norma.
  • Supply chain solida: processi snelli, prevenzione ritardi, miglior compliance contrattuale e certificativa.

I vantaggi per i fornitori

Anche i fornitori beneficiano dell’uso del portale AYAMA:

  • Accesso da browser, senza installazioni
  • Notifiche su attività e scadenze
  • Caricamento documenti semplificato
  • Stato pratiche sempre aggiornato
  • Storico dei documenti e dei messaggi

  

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE

Portale Fornitori

Valutazione e qualifica fornitori

SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZIE:

I criteri di valutazione dei fornitori: come migliorare la catena di approvvigionamento 

Software per gestire le campionature clienti e fornitori

L’importanza della gestione dei fornitori

La valutazione e la qualifica dei fornitori

Gestire le Schede Tecniche dei Fornitori

 

EVENTO NASSA 2025 – Partecipazione di VIDA Srl - AYAMA Software

  • Immagine Articolo: EVENTO NASSA 2025 – Partecipazione di AYAMA Software
  • Allegati:
    • File:

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione a NASSA 2025, l’evento promosso da Arbi Dario S.p.A., azienda specializzata nella lavorazione di prodotti ittici e nella produzione di surgelati, dedicato ai Nuovi Approcci e Sfide per la Sicurezza Alimentare.

Sicurezza alimentare: un dialogo tra i protagonisti del settore

La sicurezza alimentare è un tema sempre più centrale e in continua evoluzione, rappresentando una priorità sia per le aziende del settore che per i consumatori e le istituzioni.

Oggi, garantire standard elevati di sicurezza non significa solo rispettare le normative vigenti, ma anche adottare strategie proattive per prevenire rischi, ottimizzare i processi e rispondere alle nuove sfide del mercato.

Diversi fattori stanno contribuendo a ridefinire le dinamiche del settore, rendendo la gestione della sicurezza alimentare sempre più complessa e strategica:

  • Evoluzione normativa e maggiore attenzione alla conformità
    Le normative sulla sicurezza alimentare sono in continuo aggiornamento per rispondere alle nuove esigenze di controllo e tracciabilità. La crescente attenzione a etichettatura, allergeni, contaminazioni e sostenibilità impone alle aziende di adottare sistemi di gestione sempre più avanzati per garantire la piena conformità ed evitare sanzioni o richiami di prodotto.
  • Cambiamenti nelle preferenze e nelle aspettative dei consumatori
    I consumatori sono oggi più consapevoli e informati, e chiedono alimenti più sicuri, di qualità certificata e con una tracciabilità chiara. Cresce la domanda di prodotti senza additivi, con ingredienti naturali e provenienti da filiere sostenibili, rendendo fondamentale per le aziende migliorare il controllo su materie prime e processi produttivi.
  • Aumento dei costi delle materie prime e instabilità del mercato
    Le tensioni geopolitiche, le crisi economiche e l’aumento dei costi energetici hanno avuto un forte impatto sui prezzi delle materie prime alimentari. Questo costringe le aziende a ottimizzare i processi produttivi per mantenere la competitività, senza compromettere la qualità e la sicurezza dei prodotti.
  • Scarsità e variabilità nelle forniture delle materie prime
    Cambiamenti climatici, disastri ambientali e instabilità geopolitiche stanno influenzando la disponibilità di materie prime. Per le aziende, questo significa dover gestire fornitori diversi, monitorare la qualità degli ingredienti con strumenti più sofisticati e garantire che eventuali variazioni non compromettano la sicurezza e la conformità del prodotto finale.
  • Innovazione tecnologica e trasformazione digitale
    Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il settore alimentare, offrendo strumenti per il controllo qualità in tempo reale, l'automazione della produzione e la gestione avanzata dei dati. L’integrazione di intelligenza artificiale, blockchain e IoT sta migliorando la tracciabilità, la gestione degli allergeni e l’efficacia dei controlli lungo tutta la filiera produttiva.
  • Maggiore attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi
    La sicurezza alimentare oggi non riguarda solo la salubrità del prodotto, ma anche il suo impatto ambientale. Le aziende sono chiamate a ridurre gli sprechi, adottare imballaggi eco-friendly, limitare l’uso di risorse idriche ed energetiche e garantire una produzione più sostenibile. Questo aggiunge ulteriori livelli di complessità alla gestione della qualità e della sicurezza alimentare

Garantire standard elevati di sicurezza richiede un impegno congiunto e un dialogo costruttivo tra tutti gli attori coinvolti: aziende produttrici, rappresentanti della GDO, istituzioni e autorità di controllo.

Solo attraverso collaborazione e confronto, è possibile affrontare le sfide emergenti, prevenire criticità e promuovere un approccio condiviso alla qualità e alla conformità normativa.

Tecnologia e best practice per affrontare le nuove sfide

Per competere in un mercato in continua evoluzione, le aziende devono adattarsi rapidamente ai cambiamenti e sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalla tecnologia.

L’automazione dei processi di qualità, l’analisi avanzata dei dati e l’adozione di soluzioni digitali innovative rappresentano leve strategiche per:

  • Migliorare l’efficienza operativa e ridurre il rischio di errori
  • Garantire la tracciabilità e la conformità normativa con maggiore semplicità
  • Aumentare la sicurezza alimentare, grazie a sistemi digitali avanzati

Condividere le migliori pratiche e investire in strumenti digitali mirati non solo aiuta a ridurre i rischi, ma offre anche un vantaggio competitivo, consentendo alle aziende di operare con maggiore sicurezza, efficienza e sostenibilità nel lungo termine.

Il nostro contributo: Digitalizzazione dei controlli qualità nell’industria alimentare

Nel nostro intervento a NASSA 2025, approfondiremo il ruolo cruciale della digitalizzazione nella gestione della qualità aziendale, analizzando i vantaggi delle soluzioni software e il loro potenziale di evoluzione in base alle esigenze specifiche delle imprese.

La trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia:

  • È una scelta strategica, che consente di migliorare i processi e garantire conformità
  • È strettamente legata alla cultura aziendale, alla capacità di definire obiettivi chiari e di adattarsi al cambiamento
  • È un'opportunità per ottimizzare i flussi di lavoro e ridurre inefficienze

Informazioni sull’evento

📅 Quando? 28 febbraio 2025, dalle 9:00 alle 16:00

📍 Dove? Palazzo degli Affari, Firenze – Piazza Adua, 1 (Zona Stazione SMN)

🔗Clicca qui per maggiori informazioni

 

1741007381860

 

1741007382034

 

 

Evento: Digitalizzare la filiera agro-alimentare con AYAMA Portal. Creare valore e ridurre i rischi con l’innovazione tecnologica

  • Immagine Articolo:

28/02/2024 - h. 15.00 - 17.00

Evento: Digitalizzare la filiera agro-alimentare con AYAMA Portal. Creare valore e ridurre i rischi con l’innovazione tecnologica

Dove: Best Western Plus Net Tower Hotel - Padova
Oppure puoi partecipare nella modalità Streaming (online in diretta)

REGISTRATI ALL'EVENTO - CLICCA QUI

La collaborazione nella filiera agro-alimentare è sempre più fondamentale e strategica per creare una supply chain di valore.

Dall'analisi del mercato e dalla raccolta delle esigenze delle Aziende del comparto agro-alimentare, l'area Ricerca&Sviluppo di VIDA Srl ha sviluppato il nuovo applicativo software AYAMA Portal.

Perché partecipare alla conferenza?

  • Aggiornarti sulle novità relative alla filiera agroalimentare
  • Trovare soluzioni per affrontare rischi e criticità nei rapporti di fornitura
  • Scoprire le potenzialità di AYAMA Portal e discutere direttamente con VIDA delle tue necessità
  • Se partecipi a Padova, interagire con i Relatori e con VIDA nella sezione riservata al networking

Inoltre i partecipanti avranno l'occasione di conoscere alcuni dei nostri Partner con i quali collaboriamo costantemente sia nella crescita delle soluzioni software della piattaforma AYAMA sia a favore dei nostri Clienti, con l'obiettivo di migliorare le proprie organizzazioni e rendere sempre più efficienti i propri processi sia con il supporto consulenziale sia tecnologico.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte!

L'iscrizione è obbligatoria (sia per la partecipazione a Padova sia per lo Streaming).

Procedi alla iscrizione per riservare il posto e scegli la modalità di partecipazione.
VAI AL FORM DI ISCRIZIONE

Attenzione: la partecipazione alla conferenza in presenza a Padova è a numero chiuso e i posti sono limitati. Se hai intenzione di partecipare a Padova, iscriviti quanto prima!

 

Programma:

Per chi partecipa alla conferenza a Padova: dalle ore 14.30 sarà possibile registrarsi al desk ed accedere alla sala. Al termine, dalle ore 17.00, momento riservato al networking

15.00 – Apertura conferenza

Prima Parte - Analisi del Contesto

  • La Sostenibilità della Filiera di fornitura: responsabilità ed opportunità - Andrea Iurato (Avvocato - LS Lexjus Sinacta)
  • Allergeni non indicati o errati: l'allerta alimentare e il ritiro dagli scaffali. L'impatto sulla filiera di fornitura – Marco Battaglia (Admin, Head of Labelling and Certification Dept Food Technologist, AgriSystem Ph.D.- CoFood Srl)
  • Controllo dei prodotti nelle filiere alimentari basato sull'analisi dei rischi - L'importanza della gestione delle informazioni - Simone Ballan (Consulente Sicurezza alimentare e Auditor)
  • Innovazione tecnologica nello scambio di dati e nella sicurezza delle informazioni, attraverso l’implementazione delle best practices - Pamela La Torre (Sales Account - MIXA Srl)

Seconda Parte – Supply Chain Digitale: Perché Investire e Come Farlo

  • Dai problemi alle soluzioni. Quali sono i vantaggi di un sistema informatico per gestire i rapporti nella filiera - Nives Cecchetto (Product Specialist – Area Consulenza e Formazione AYAMA)
  • Rendere efficace ed efficiente la filiera, mediante l’utilizzo del nuovo software AYAMA Portal - Stefano D'Alessi (Resp. Sviluppo Software AYAMA – VIDA Srl)

Terza parte – Tavola Rotonda tra i relatori (16.45-17.00) - Modera: Nives Cecchetto (Product Specialist – Area Consulenza e Formazione AYAMA)

  • Confronto tra esigenze espresse e modalità di risoluzione delle criticità

17.00 -> Termine conferenza
Per chi partecipa in presenza a Padova: la conferenza prosegue con la sessione di Aperitivo e Networking

A chi si rivolge:

L’evento si rivolge alle aziende e ai professionisti che operano nel settore Food&Beverage (produzione, trasformazione, GDO, commercializzazione, import/export, logistica)

  • Resp. e Addetti Assicurazione Qualità
  • Resp. e Addetti Supply Chain
  • Resp. e Addetti Addetti Ufficio Acquisti
  • Resp. e Addetti Sistemi Informativi
  • Resp. e Addetti CED
  • Resp. e Addetti Progetti di Innovazione
  • Titolari d’impresa

Relatori - Clicca il nome per visionare la bio del singolo relatore

 

Anteprima Apertura Iscrizioni:

Vuoi partecipare a Padova? I posti in presenza a Padova sono limitati, invia la tua candidatura di partecipazione prima dell’apertura ufficiale delle iscrizioni.
Scrivi una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vuoi partecipare in modalità streaming in diretta? Iscriviti qui 

 

Leggi i seguenti approfondimenti:

AYAMA. Arriva il portale web per la qualità di filiera

AYAMA Portale, il sistema efficiente per gestire la dichiarazione degli allergeni contenuti nei prodotti alimentari.

Conferenza: Strategia, tecnologia, condivisione, persone: le chiavi per una Supply Chain proattiva

Portale Fornitori

 

Progetto finanziato con Piano Sviluppo e Coesione Veneto FSC 2021-2027 Stralcio
Bando per il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo nelle tematiche della salute e del benessere
Area tematica 01 Ricerca e Innovazione Settore 01.01-RICERCA E SVILUPPO

Gestione delle CAPA: Azioni Correttive e Preventive per un Sistema di Qualità Efficace

  • Immagine Articolo: CAPA: Corrective and preventive action
  • Allegati:
    • File:

Una gestione efficace delle Azioni Correttive e Preventive (CAPA) è essenziale per garantire qualità, conformità normativa ed efficienza operativa.

Le aziende che operano in settori regolamentati, come quello alimentare, farmaceutico, automobilistico e manifatturiero, devono adottare un approccio strutturato per individuare, correggere e prevenire le non conformità, evitando ripercussioni su produzione, sicurezza e reputazione del brand.

Un sistema CAPA ben implementato non solo consente di risolvere i problemi in modo tempestivo, ma anche di prevenirne il ripetersi, contribuendo a ridurre costi e rischi.

Tuttavia, molte organizzazioni faticano a gestire questo processo in modo efficace a causa di analisi incomplete, dati non aggiornati o procedure troppo burocratiche.

Scopriamo ora cos’è il processo CAPA, quali sono le sue fasi fondamentali e come ottimizzarne l’implementazione.

Cos’è il processo CAPA?

Il processo Corrective and Preventive Actions (CAPA) è una metodologia di miglioramento continuo che consente alle aziende di identificare, analizzare e risolvere criticità nei processi produttivi e nei servizi.

Un sistema CAPA efficace garantisce la conformità agli standard normativi, riduce i rischi e migliora l’efficienza operativa, prevenendo il ripetersi delle stesse problematiche.

Quando si verifica una non conformità, è fondamentale agire rapidamente seguendo tre step chiave:

  • Azione immediata (Correzione): risolve il problema nell’immediato per limitare i danni.
  • Azione correttiva: analizza e rimuove la causa della non conformità per evitarne la ricomparsa.
  • Azione preventiva: individua e affronta le potenziali criticità prima che diventino problemi concreti.

Adottare questo approccio consente di evitare interventi superficiali e garantire un miglioramento continuo.

Le 4 fasi della metodologia CAPA

Il processo CAPA non si limita alla semplice correzione di un problema, ma segue un percorso strutturato che permette di identificare e risolvere criticità, prevenendo il ripetersi delle stesse inefficienze.

1. Identificazione della criticità,la prima fase consiste nel rilevare e documentare con precisione la non conformità.

Un’analisi accurata dei dati raccolti consente di adottare soluzioni efficaci.

Modalità di identificazione:

  • Audit interni ed esterni – Controlli periodici per individuare anomalie nei processi.
  • Analisi dei reclami e richiami di prodotto – I feedback dei clienti rivelano spesso problemi sistemici.
  • Ispezioni di qualità e valutazione delle deviazioni – Controlli in fase di produzione per ridurre il rischio di difetti.

Obiettivo: individuare tempestivamente le criticità per evitare conseguenze più gravi.

2. Analisi delle cause,una volta identificata la non conformità, è essenziale determinarne la causa principale per evitare soluzioni temporanee e poco efficaci.

Strumenti di analisi:

  • Diagramma di Ishikawa (Cause-Effetto): categorizza le cause in sei aree (uomo, metodo, macchina, materiale, misurazione, ambiente).
  • Metodo 5 Why: chiede ripetutamente "perché?" fino a individuare la causa radice del problema.
  • Analisi dei trend: monitora i dati aziendali per individuare schemi ricorrenti.

Obiettivo: eliminare le cause profonde per garantire un miglioramento duraturo.

3. Implementazione delle azioni correttive e preventive,dopo aver individuato la causa radice, è necessario implementare azioni efficaci per correggere il problema e prevenire il suo ripetersi.

Strategie adottabili:

  • Modifiche ai processi operativi per eliminare le cause delle non conformità.
  • Aggiornamenti documentali e revisione delle procedure per garantire il rispetto delle nuove linee guida.
  • Formazione del personale per ridurre il rischio di errori umani.
  • Manutenzione o aggiornamento delle attrezzature per prevenire guasti e malfunzionamenti.
  • Coinvolgimento dei team interfunzionali per una gestione più efficace e collaborativa.

Obiettivo: implementare soluzioni efficaci e sostenibili per migliorare la qualità aziendale.

4. Monitoraggio e verifica dell’efficacia,l’ultima fase, spesso trascurata, è fondamentale per assicurarsi che le azioni adottate abbiano risolto il problema e che la qualità sia migliorata nel tempo.

Strumenti di verifica:

  • Follow-up periodici per monitorare la stabilità delle soluzioni implementate.
  • Test di controllo per confermare che la non conformità sia stata eliminata.
  • Monitoraggio degli indicatori di performance (KPI) per valutare l’efficacia delle CAPA.
  • Audit di follow-up e ispezioni di conformità per verificare che le modifiche rispettino gli standard previsti.

Obiettivo: garantire un miglioramento continuo e prevenire il ripetersi delle problematiche.

Principali problemi  nella gestione delle CAPA

Il processo CAPA (Corrective and Preventive Actions) è un pilastro della gestione della qualità, ma implementarlo in modo efficace non è sempre semplice.

Molte aziende, pur avendo procedure CAPA ben definite, faticano a renderle realmente operative e utili per il miglioramento continuo.

Gli ostacoli più comuni derivano da una gestione inefficace, da un’analisi superficiale e da una scarsa integrazione con il resto del sistema qualità.

Ecco le principali sfide che le aziende devono affrontare e come evitarle:

1. Analisi superficiale delle cause:uno degli errori più comuni è fermarsi a soluzioni temporanee, senza affrontare il problema alla radice. In molti casi, si agisce solo sugli effetti del problema, senza identificarne le cause profonde.

2. Uso di dati incompleti o non aggiornati: le decisioni basate su dati errati, frammentati o non aggiornati portano a scelte inefficaci.Un'analisi incompleta può generare azioni correttive insufficienti o, peggio, indirizzate verso il problema sbagliato.

3. Definizione poco chiara delle responsabilità: molte aziende non stabiliscono chi deve fare cosa nel processo CAPA. Questo porta a confusione, ritardi e a un senso di mancata responsabilità.

4. Scarsa collaborazione tra reparti: Il CAPA non è solo un processo del team qualità, ma deve coinvolgere produzione, manutenzione, logistica, R&D e tutte le aree impattate dalla non conformità. La mancanza di comunicazione tra i reparti rallenta l’efficacia delle azioni correttive e preventive.

5. Mancata priorizzazione delle CAPA: non tutte le non conformità hanno lo stesso impatto.Trattare ogni problema con la stessa urgenza può portare a uno spreco di risorse, lasciando questioni critiche senza un’adeguata attenzione.

6. Ritardi nell'attuazione delle azioni correttive: se le azioni correttive non vengono implementate in modo tempestivo, il problema può ripresentarsi, causando inefficienze e costi aggiuntivi.

7. Burocrazia eccessiva e processi complessi: un processo CAPA eccessivamente formale e burocratico può rallentare la risoluzione delle problematiche, generando frustrazione nei team coinvolti. Se le procedure sono troppo complesse, il personale potrebbe evitare di segnalare le non conformità per non affrontare il lungo iter di gestione.

8. Assenza di una cultura del miglioramento continuo: molte aziende considerano il processo CAPA solo come un obbligo normativo anziché un’opportunità per migliorare la qualità e l’efficienza. Questo approccio porta a implementare zioni correttive solo quando necessario, senza una strategia proattiva di prevenzione.

9. Monitoraggio insufficiente e assenza di follow-up: diverse aziende implementano azioni correttive, ma non verificano se siano realmente efficaci. Senza un monitoraggio costante, le non conformità possono ripresentarsi, vanificando gli sforzi iniziali.

10. Scarsa documentazione e tracciabilità:una gestione inadeguata della documentazione può compromettere l’efficacia del processo CAPA. Dati mancanti o mal archiviati rendono difficile ricostruire la cronologia degli interventi e valutare l’impatto delle azioni correttive.

Perché è importante l’analisi dei costi delle non conformità?

Un aspetto spesso sottovalutato nella gestione delle CAPA (Corrective and Preventive Actions) è la valutazione dell’impatto economico delle non conformità.

Ogni errore, difetto o deviazione dai requisiti di qualità non solo compromette la sicurezza e l’efficienza, ma può anche generare costi significativi per l’azienda, ben oltre la semplice correzione del problema.

L’analisi dei costi delle non conformità aiuta le imprese a quantificare l’impatto finanziario delle inefficienze, fornendo dati concreti per ottimizzare i processi produttivi, ridurre gli sprechi e prevenire problemi futuri.

Un approccio strategico alla gestione delle CAPA può trasformare questi costi in opportunità di miglioramento e risparmio.

Ecco le principali categorie di costi associati alle non conformità:

  • Costi di rilevamento: si riferiscono alle spese sostenute per identificare eventuali difetti prima che i prodotti o i servizi vengano consegnati ai clienti.
    Una rilevazione tempestiva può evitare danni maggiori, ma ha comunque un impatto economico.
  • Esempi: Audit interni ed esterni, Test di qualità e controlli in linea, Ispezioni di processo e verifica dei fornitori
  • Costi di correzione: si verificano quando un problema viene identificato e deve essere risolto prima che il prodotto o il servizio raggiunga il cliente.
    Più è avanzato il punto della catena produttiva in cui viene individuata la non conformità, maggiore sarà il costo.
    Esempi: Rilavorazioni e riadattamenti del prodotto, Scarti di produzione, Ritardi e costi operativi aggiuntivi per la correzione dei difetti
  • Costi di non qualità: si riferiscono ai costi derivanti da prodotti o servizi difettosi che raggiungono il mercato, generando conseguenze negative per l’azienda.
    Questi costi sono tra i più impattanti, perché possono compromettere il rapporto con i clienti e danneggiare la reputazione del brand.
    Esempi: Ritardi nelle consegne dovuti alla necessità di correggere errori, Resi, rimborsi e sostituzioni di prodotti difettosi, Richiami di prodotto su larga scala, Reclami e insoddisfazione dei clienti.
  • Costi di compliance: le aziende che operano in settori regolamentati devono rispettare normative severe in termini di sicurezza e qualità.
    Il mancato rispetto di queste normative può portare a sanzioni economiche, richiami obbligatori e perdita di certificazioni.
    Esempi: Sanzioni da parte degli enti regolatori, Fallimento di audit e ispezioni ufficiali, Costi legali derivanti da cause per danni o mancata conformità, Interruzioni nella produzione dovute alla necessità di adeguarsi agli standard.
  • Costi reputazionali: sono tra i più difficili da quantificare ma possono avere impatti devastanti sul lungo periodo.
    Una non conformità grave può portare alla perdita della fiducia dei clienti, a recensioni negative e a una riduzione della quota di mercato.
    Esempi: Perdita di clienti a causa di esperienze negative, Danni all’immagine del brand dovuti a richiami di prodotto, Difficoltà a ottenere nuove partnership e fornitori affidabili, Riduzione del valore del marchio sul mercato.

Come ottimizzare la gestione delle CAPA con un software specifico?

La digitalizzazione del processo CAPA (Corrective and Preventive Actions) consente di migliorare significativamente la tracciabilità, l’efficienza operativa e la riduzione degli errori.

L’adozione di un software avanzato, come AYAMA, permette di trasformare la gestione delle CAPA in un processo più strutturato, automatizzato e conforme agli standard normativi.

Grazie a AYAMA, è possibile:

  • Centralizzare la raccolta dei dati e della documentazione, garantendo un accesso rapido e sicuro a tutte le informazioni necessarie per la gestione delle CAPA.
  • Definire e automatizzare i flussi di lavoro, adattandoli alle diverse situazioni registrate per ottimizzare i processi di raccolta dati in base ai contesti specifici.
  • Assegnare ruoli e responsabilità in modo chiaro, facilitando l'intervento tempestivo degli operatori e ottimizzando la gestione delle attività.
  • Gestire notifiche automatiche e manuali, migliorando la comunicazione interna e accelerando i processi decisionali.
  • Integrare il sistema con ERP e altri software aziendali, fornendo una visione unificata e favorendo un approccio olistico alla gestione della qualità.
  • Monitorare KPI e generare report dettagliati, semplificando audit, ispezioni e analisi delle prestazioni aziendali.

L’adozione di strumenti digitali come AYAMA non solo rende la gestione delle CAPA più efficace e trasparente, ma contribuisce anche a migliorare la qualità complessiva dei processi aziendali, riducendo i rischi operativi e assicurando la conformità alle normative vigenti.

    dimensioni x sito AYAMA 1200 x 600 px 1200 x 600 px

  

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE

Reclami e non conformità 

 

Gestire l’innovazione per renderla profittevole

  • Immagine Articolo:

Articolo pubblicato su Gusto - speciale TUTTOFOOD 2021 - del 16 ottobre 2021

La strategicità dell’innovazione nelle aziende passa per la gestione e il monitoraggio delle variabili fondamentali del processo: tempi, costi e risorse umane da coinvolgere

Lucrezia Gennari

AYAMA - la gestione dell'innovazione in azienda

Innovare è un mantra per sopravvivere e per crescere. Non definire con chiarezza le variabili coinvolte e non monitorarle con attenzione, può portare a uno spreco di risorse non più sostenibile in un periodo come questo. Ogni progetto deve avere obiettivi chiari sia in termini di risultati ottenibili che di risorse necessarie per raggiungerli: sbagliare tempi e costi è infatti un lusso che le aziende non possono permettersi per non gravare ulteriormente sui bilanci del periodo.

Abbiamo intervistato Pier Antonio Meneghetti, ceo della softwarehouse VIDA Srl che con il software AYAMA è uno dei principali player tecnologici, specializzata in soluzioni software per la gestione delle aree R&D – Laboratorio – Controllo e Assicurazione Qualità.

Nei momenti difficili la migliore arma a disposizione delle aziende è l’innovazione. Qual è la sua opinione a riguardo?

«Certamente bisogna innovare per cogliere tutte le opportunità che il mercato esprime, anche in modo latente, al fine di cercare di garantire i parametri economici e finanziari necessari alla sopravvivenza e alla crescita dell’azienda. Ma per rendere l’innovazione profittevole le aziende devono anche dotarsi degli strumenti tecnologici adeguati».

Non a caso sempre più spesso si parla di gestione metodologica dei processi di Ricerca&Sviluppo e sulla necessità di avere un sistema di tracciamento di tutto il processo che va dall’ideazione (concept) alla progettazione fino ad arrivare al rilascio e al controllo del prodotto immesso nel mercato. Come stanno affrontando i vostri clienti questo aspetto?

«I nostri clienti (del comparto alimentare e non) sentono sempre più l’esigenza di adottare software idonei a gestire le diverse fasi legate alla complessa gestione del portafoglio progetti con lo scopo di creare una base comune dove tutti gli attori del processo (marketing, commerciali, formulatori di R&D, responsabili impianti ecc.) possano condividere obiettivi, vincoli, risultati e tempi. Il tracciamento, opportunamente gestito, consente di definire momenti di verifica (gate) per consentire la valutazione/rivalutazione dei benefici e dei costi opportunità legati al proseguimento e al rilascio del prodotto.

Talvolta è assai più ragionevole abbandonare o parcheggiare un progetto rispetto ai benefici che possono derivare dal suo proseguimento e/o rilascio nel mercato. Un cambio improvviso degli scenari competitivi o l’individuazione di costi non emersi nelle fasi preliminari rappresentano momenti fondamentali per decidere di abbandonare, magari in modo provvisorio, un progetto non più congruente con le esigenze aziendali».

Come si attua questo processo nelle Aziende del settore Food&Beverage?

«Mediante la nostra soluzione software AYAMA, le aziende del comparto Food&Beverage possono definire tutto il processo autorizzativo e decisionale legato alle fasi del progetto, visualizzabile anche con sistemi Gantt, nonché avere a disposizione strumenti e funzioni per lo svolgimento delle fasi operative, volte allo studio dei nuovi prodotti, sia dal punto di vista dei profili nutrizionali e allergenici che dei costi diretti e indiretti legati al prodotto in esame.

Queste valutazioni consentono loro, già nelle fasi operative, di disporre dei riscontri importanti sulla possibilità da parte del nuovo prodotto di soddisfare due esigenze primarie del prodotto (costi di produzione e dati visualizzati in etichetta)».

Quanto importanti sono i sistemi di panel test?

«Sono fondamentali. Sia per le valutazioni delle scelte sul nuovo o variato prodotto, sia per valutare l’impatto delle decisioni lungo tutto il ciclo di vita del prodotto stesso o rispetto ai prodotti della concorrenza.

La nostra esperienza nel settore alimentare ha reso possibile lo sviluppo delle funzioni relative ai processi di valutazione del prodotto dal punto di visto organolettico, ossia la gestione di tutti gli aspetti legati agli aspetti sensoriali del prodotto che normalmente vengono gestiti con specifici panel test, volti a cogliere sia gli aspetti di tipo descrittivo (aspetto, sapore, odore, consistenza) e sia quelli discriminativi/comparativi (Triangle, Duo-Trio, Paired Comparison, Ranking)».

PANELTEST 2

Collaborate con primari clienti del settore Food&Beverage. Qual è il loro approccio all’innovazione?

Tutti condividono che l’innovazione deve essere parte delle strategie aziendali e non può più essere relegata nel solo reparto di Ricerca&Sviluppo. Ad esempio: lo sviluppo di un nuovo prodotto determina la necessità di coinvolgimento anche delle funzioni del controllo e assicurazione qualità per lo studio della shelf-life del nuovo articolo e l’impatto sul sistema dei controlli da attivare, per il monitoraggio costante dei suoi parametri chimico e microbiologici nel tempo.

AYAMA nasce come piattaforma integrata di gestione delle aree Laboratorio, Controllo e Assicurazione Qualità.

Con la stessa filosofia abbiamo previsto la completa complementarietà delle funzioni software realizzate per i progetti R&D all’interno della piattaforma. Così i nostri clienti hanno uno strumento che consente la valutazione completa del nuovo prodotto sotto tutti i suoi aspetti, al fine di coadiuvare gli utenti in tutti gli aspetti che caratterizzano il rilascio di un nuovo prodotto.

Consente ulteriormente la registrazione degli eventuali reclami, dei trattamenti attuati e delle non conformità aperte legate al nuovo prodotto allo scopo di porre immediatamente rimedio a quanto segnalato.

AYAMA come facilitatore dei processi di collaborazione, ma anche come strumento di Lesson learned (lezioni apprese).

Assolutamente. AYAMA favorisce la collaborazione fra i diversi enti aziendali e il monitoraggio dello stato di avanzamento dei singoli progetti che compongono il portafoglio aziendale, e al contempo costituisce una base per la valutazione ex-ante dei progetti basata sull’esperienza non solo affidata ai ricordi dei singoli attori, ma basata sui dati raccolti, registrati e opportunamente archiviati e ricercabili sul sistema.

Ad esempio, un elemento trascurato in progetti precedenti che ha portato all’allungamento dei tempi di rilascio del nuovo prodotto o alla registrazione di reclami, può diventare fondamentale per ridefinire le fasi per i progetti futuri.

Registrare successi e fallimenti consente infatti di creare le basi per la sedimentazione delle diverse lesson learned, utili per lo sviluppo di modelli di progetti che aiutino gli attori coinvolti a valutare attentamente tutti gli aspetti inerenti al nuovo sviluppo al fine di prendere decisioni corrette e tempestive».

IOT E DIGITALIZZAZIONE

AYAMA è tecnologia software abilitante nei progetti aziendali di tipo Industria 4.0 e di tipo IoT (Internet of Things)

GESTIONE DEL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO. LA FORZA DI UN SISTEMA INTEGRATO

AYAMA è una piattaforma software integrata che permette di gestire tutti gli aspetti legati al ciclo di vita del prodotto nelle aziende di processo. Il software è completamente integrabile con i sistemi gestionali, con apparecchiature (anche con logica IoT), con fornitori di servizi (quali laboratori di prove convenzionati), consentendo così di gestire gli aspetti legati allo studio e rilascio di prodotti alla determinazione del processo di campionamento, di esecuzione delle prove (laboratorio interno o esterno) e valutazione dei dati rispetto ai limiti prefissati.

Inoltre AYAMA consente di gestire tutti gli aspetti legati alla valutazione e qualifica dei fornitori, della manutenzione e taratura della strumentazione. Menziona particolare va lasciata alla gestione del processo di creazione e rilascio della scheda tecnica di prodotto, strumento fondamentale per valorizzare i prodotti dell’azienda.

AYAMA ACADEMY

Nel 2021 abbiamo inaugurato AYAMA Academy, la divisione dedicata alla formazione continua, con l’obiettivo di diffondere e migliorare le competenze e le conoscenze in ambito Qualità e R&D. I corsi sono volti a supportare le persone che ogni giorno operano e gestiscono questi processi aziendali nelle loro aziende o per i propri clienti, ma anche a studenti e neolaureati per accrescere le loro competenze.

Principalmente la formazione viene erogata in modalità on demand, ma l’offerta prevede anche corsi in aula, in diretta live, in streaming e webinar gratuiti.

I Docenti di AYAMA Academy sono consulenti, avvocati ed in generale professionisti che ogni giorno affiancano le aziende nel miglioramento continuo, nei vari adempimenti, nella risoluzione di problematiche.

Per accedere alla formazione o se vuoi diventare un Docente: www.ayama.academy | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE:

Ricerca & Sviluppo (New Product Development)

Laboratorio di Controllo Qualità

Progetti di Innovazione (di prodotto o di processo)

 

Gestire le Schede Tecniche dei fornitori

  • Immagine Articolo: Scheda tecnica fornitori una miniera di dati da utilizzare

La gestione delle schede tecniche dei fornitori è fondamentale per le aziende che vogliono garantire qualità, sicurezza e conformità dei propri prodotti. Questi documenti contengono informazioni essenziali, come specifiche tecniche, certificazioni, schede di sicurezza e dichiarazioni di conformità, che devono essere raccolte, verificate e aggiornate con precisione.

Perché è importante gestire le schede tecniche dei fornitori

Una gestione efficace delle schede tecniche dei fornitori consente di:

  • Garantire la conformità normativa: assicurare che i prodotti rispettino le normative locali e internazionali.
  • Migliorare la qualità del prodotto: identificare e risolvere tempestivamente eventuali discrepanze o non conformità.
  • Ottimizzare i processi aziendali: automatizzare la raccolta e l'aggiornamento dei dati, riducendo il rischio di errori manuali.
  • Facilitare la comunicazione con i fornitori: tramite sistemi centralizzati che semplificano la condivisione delle informazioni.

In un contesto globale sempre più complesso e regolamentato, adottare soluzioni software avanzate per la gestione delle schede tecniche dei fornitori è essenziale per mantenere elevati standard di qualità e competitività.

DATASHEETsoft e il nuovo Portale Fornitori

Molte aziende si chiedono come migliorare la gestione delle schede tecniche delle materie prime, assicurandosi che ogni prodotto rispetti le caratteristiche richieste senza dover analizzare innumerevoli file. Avere un sistema affidabile per monitorare aggiornamenti e variazioni rispetto alle revisioni precedenti permette di evitare errori, ridurre rischi e migliorare la qualità dei processi aziendali.

I rischi di una gestione inefficiente

Una gestione non ottimizzata delle schede tecniche può causare:

  • Errori nella gestione della materia prima in ingresso
  • Complicazioni nella produzione
  • Inaccuratezza nelle schede tecniche fornite ai clienti

DATASHEETsoft: il software per la gestione delle schede tecniche dei fornitori

DATASHEETsoft di AYAMA è la soluzione completa per gestire in modo efficiente le schede tecniche dei fornitori. Le principali funzionalità includono:

  • Scadenzari automatici: per richiedere documenti aggiornati ai fornitori.
  • Verifica rapida dei dati: controllo preciso delle informazioni ricevute.
  • Elaborazione e aggiornamento: integrazione immediata dei dati aziendali.
  • Catalogazione sicura: archiviazione centralizzata e protetta delle schede tecniche.

Il Portale Fornitori: un approccio innovativo

AYAMA ha sviluppato il Portale Fornitori, uno strumento avanzato che ottimizza richiesta, ricezione e valutazione di dati e documenti dai fornitori, offrendo vantaggi sia all’azienda cliente che ai fornitori.

Vantaggi per l’azienda

  • Invio di richieste su formati personalizzati
  • Acquisizione automatica dei dati inseriti dai fornitori
  • Notifiche rapide in caso di discrepanze
  • Riduzione di errori e tempi di gestione

Benefici per il fornitore

  • Un unico sistema di scambio dati con il cliente
  • Accesso centralizzato a informazioni e comunicazioni
  • Monitoraggio continuo e aggiornato delle richieste

La combinazione tra DATASHEETsoft e il Portale Fornitori offre un sistema condiviso che ottimizza la qualità, riduce i rischi operativi e semplifica la gestione dei dati tra aziende e fornitori.

Se hai letto questo articolo, potrebbero interessarti anche queste notizie:

L’importanza della gestione dei fornitori

Piani di controllo in base al rischio associato alla materia prima e al fornitore

I documenti del fornitore sempre aggiornati

La valutazione e qualifica fornitori

La digitalizzazione delle campionature da fornitori e verso clienti

AYAMA. Arriva il portale web per la qualità di filiera

Soluzioni software AYAMA collegate:

Valutazione e qualifica fornitori

Portale Fornitori

 

I criteri di valutazione dei fornitori: come migliorare la catena di approvvigionamento

  • Immagine Articolo: I criteri di valutazione dei fornitori: come migliorare la catena di approvvigionamento
  • Allegati:
    • File:

I criteri di valutazione dei fornitori: come migliorare la catena di approvvigionamento

La valutazione dei fornitori è un processo strategico per tutte le aziende che mirano a mantenere elevati standard di efficienza, qualità e competitività nella propria catena di approvvigionamento.

Un sistema di valutazione efficace consente non solo di selezionare i partner più affidabili, ma anche di gestire in modo proattivo i rapporti esistenti, riducendo i rischi e ottimizzando le performance operative.

Perché è importante valutare i fornitori?

Un’analisi accurata delle performance dei fornitori aiuta le aziende a:

  • Identificare potenziali rischi legati a problemi di qualità o ritardi nelle consegne;
  • Adottare azioni preventive o correttive per migliorare la gestione della supply chain;
  • Ottimizzare i costi attraverso una maggiore efficienza operativa;
  • Migliorare la qualità del prodotto finale e garantire la puntualità delle consegne, due fattori chiave per la soddisfazione del cliente.

Definire e applicare criteri di valutazione chiari e misurabili è fondamentale per costruire un sistema di gestione dei fornitori solido, sostenibile e capace di supportare la crescita aziendale nel lungo termine.

La doppia natura della valutazione: qualifica vs. monitoraggio

È fondamentale distinguere due momenti chiave nel processo di valutazione:

  1. Valutazione Iniziale (Qualifica): Questa fase si concentra sull'idoneità del potenziale fornitore. Si basa principalmente su elementi strutturali e strategici, come la solidità finanziaria, la capacità produttiva, le certificazioni di sistema, la struttura organizzativa e l'esito di audit o questionari preliminari.
  2. Valutazione Continua (Monitoraggio): Una volta qualificato e ingaggiato, il fornitore viene monitorato utilizzando il modello QCDS (o QCD). Questa fase si basa sui dati transazionali e di performance (le consegne, i costi effettivi, le non conformità), fornendo un punteggio dinamico che riflette l'andamento del rapporto.

Come creare una checklist efficace per la valutazione dei fornitori?

Una checklist ben strutturata per la valutazione dei fornitori è uno strumento fondamentale per garantire scelte di approvvigionamento consapevoli, basate su dati oggettivi e comparabili.
Un modello ampiamente adottato in ambito industriale e logistico è quello fondato sul principio QCD (Quality, Cost, Delivery), che consente di analizzare le performance dei fornitori attraverso tre aree chiave: qualità, costo e consegna.

Questa metodologia consente non solo di effettuare una selezione iniziale accurata, ma anche di attuare un monitoraggio continuo dei fornitori già attivi, facilitando interventi tempestivi in caso di criticità e promuovendo il miglioramento continuo nella supply chain.

 1. Qualità (Quality)

La dimensione qualitativa misura la capacità del fornitore di garantire prodotti o servizi conformi agli standard richiesti, affidabili nel tempo e coerenti con le specifiche tecniche concordate. Una buona qualità riduce gli sprechi, previene interruzioni nella produzione e migliora l’immagine dell’azienda verso il cliente finale.
Indicatori chiave: 

  • Tasso di non conformità (NC rilevate su lotti consegnati)
  • Tempi medi di risposta ai reclami reattività e capacità di gestione delle problematiche)
  • Percentuale di resi e rilavorazioni
  • Certificazioni di qualità ottenute
  • Audit superati

2. Costo (Cost)

La valutazione economica non può limitarsi al prezzo unitario. È fondamentale considerare il costo totale di proprietà (Total Cost of Ownership), che include tutte le voci di spesa dirette e indirette collegate alla fornitura.
Un prezzo inizialmente basso può risultare svantaggioso se associato a frequenti errori, inefficienze logistiche o alta incidenza di reclami.
Indicatori chiave:

  • Costo per unità o per volume di fornitura
  • Costo gestione  delle non conformità (verifiche, rilavorazioni, comunicazioni)
  • Costi logistici aggiuntivi (trasporti supplementari, penali per disservizi)
  • Spese legate a ritardi o sostituzioni urgenti

3. Consegna (Delivery)

La puntualità nelle consegne è un elemento critico per la stabilità dei processi produttivi.
Questa area valuta la capacità del fornitore di rispettare le scadenze, gestire variazioni nei volumi o nelle tempistiche e mantenere flessibilità senza compromettere la qualità. Un fornitore affidabile in questo ambito contribuisce direttamente all’efficienza operativa e alla soddisfazione del cliente.
Indicatori chiave:

  • Percentuale di ordini consegnati puntualmente rispetto al programma
  • Lead time medio (tempo che intercorre tra ordine e consegna)
  • Affidabilità logistica (tracciabilità, accuratezza della documentazione, condizioni del trasporto)
  • Capacità di gestione delle urgenze o degli ordini straordinari
  • Frequenza di ritardi non giustificati

L’utilizzo del modello QCD per la creazione della checklist consente di standardizzare il processo di valutazione, ridurre la soggettività e facilitare il confronto oggettivo tra fornitori. Inoltre, permette di raccogliere dati specifici e mirati sulle aree critiche aziendali, piuttosto che semplici medie generiche, offrendo una visione più precisa delle performance.
Queste informazioni sono fondamentali per identificare eventuali criticità, aprire un confronto costruttivo con il fornitore e definire azioni correttive, al fine di proseguire una collaborazione efficace e orientata al miglioramento continuo.

Se condotte con regolarità nel tempo, queste analisi consentono anche di monitorare l’evoluzione del rapporto di fornitura, evidenziando segnali di miglioramento oppure eventuali segnali di deterioramento nella relazione.

Integrazione nel Modello: QCDS (Quality, Cost, Delivery, Sustainability)

Se il modello QCD (Qualità, Costo, Consegna) rappresenta la spina dorsale dell'efficienza operativa, l'integrazione di una quarta dimensione, la Sostenibilità (S), è oggi fondamentale per garantire la resilienza e l'allineamento etico della supply chain.

La Sostenibilità non è più un optional, ma un fattore di rischio e reputazione. Valutare il fornitore sotto questo aspetto significa assicurarsi che operi secondo principi etici, sociali e ambientali che riflettano i valori e gli obblighi normativi della vostra azienda.

4. Sostenibilità (Sustainability)

La dimensione della Sostenibilità misura l'impegno del fornitore verso la responsabilità sociale d'impresa (CSR) e il rispetto dell'ambiente. Un partner sostenibile riduce il rischio reputazionale, favorisce l'accesso a mercati più esigenti e supporta gli obiettivi di lungo termine dell'azienda.

Indicatori chiave (KPI) per la Sostenibilità:

  • Impatto Ambientale:
    • Certificazioni ambientali ottenute (es. ISO 14001).
    • Misurazione delle emissioni di CO₂ per unità di fornitura.
    • Politiche di gestione dei rifiuti e di riciclo.
    • Utilizzo di energie rinnovabili nei processi produttivi.
  • Etica e Sociale:
    • Adesione a codici di condotta etica e trasparenza (Anti-corruzione).
    • Tracciabilità della filiera (ad esempio, per escludere lavoro minorile o forzato).
    • Condizioni di lavoro e sicurezza dei dipendenti (tasso di infortuni).

 In alcuni settori, è utile considerare anche la dimensione Innovazione (I), valutando la capacità del fornitore di proporre nuove soluzioni, materiali più performanti o processi più efficienti, creando un modello QCDS-I.

Come scegliere i KPI?

Ogni azienda ha obiettivi diversi e priorità specifiche. Per questo motivo è essenziale definire KPI (Key Performance Indicators) personalizzati, che riflettano le esigenze strategiche del business.

Tuttavia, tali esigenze possono evolversi nel tempo, rendendo necessario un aggiornamento periodico dei KPI per garantire che restino allineati alle nuove sfide e opportunità di mercato.
Un sistema di KPI ben costruito consente di:

  • Monitorare le performance dei fornitori nel tempo, evidenziando trend e aree di miglioramento;
  • Intervenire tempestivamente in caso di criticità, riducendo il rischio operativo;
  • Supportare decisioni strategiche basate su dati concreti e misurabili, anziché su impressioni soggettive

Poiché il contesto aziendale e le condizioni di mercato possono cambiare, è fondamentale riesaminare e adattare periodicamente i KPI per mantenere il sistema di valutazione sempre efficace e pertinente. Una checklist integrata con KPI personalizzati e aggiornabili diventa così uno strumento strategico per migliorare la resilienza e la competitività della supply chain.

Perché è importante attribuire pesi specifici agli indicatori?

Per ottenere una valutazione ancora più precisa e personalizzata, è possibile associare un peso specifico a ciascun indicatore, in base alla sua rilevanza rispetto agli obiettivi aziendali. Ad esempio, un’azienda del settore alimentare potrebbe dare maggiore importanza alla qualità, mentre una società di e-commerce potrebbe privilegiare la puntualità delle consegne.

Allo stesso modo, anche le tre dimensioni principali del modello QCD (Qualità, Costo, Consegna) possono avere pesi differenti. La definizione di questi pesi consente di allineare la valutazione dei fornitori con le priorità strategiche dell’azienda, offrendo una visione più chiara e mirata delle performance complessive.

AYAMA: La soluzione software per la gestione completa della valutazione fornitori

Per supportare le aziende nella gestione strutturata e continua della supply chain, AYAMA – Valutazione e Qualifica Fornitori offre una soluzione software integrata che consente di automatizzare, standardizzare e ottimizzare ogni fase del processo di valutazione.
La piattaforma garantisce un controllo rigoroso delle performance dei fornitori, favorendo trasparenza, tracciabilità e allineamento agli obiettivi strategici dell’organizzazione.

Con AYAMA, le aziende possono creare, personalizzare e gestire in modo efficiente tutte le attività legate alla valutazione, monitoraggio e qualifica dei fornitori, grazie a un sistema flessibile, scalabile e facilmente adattabile alle specifiche esigenze operative e settoriali.

In particolare, il software permette di:

Definire le aree di valutazione

  • Strutturare la valutazione secondo una logica QCD (Quality, Cost, Delivery), considerando parametri chiave per la gestione dei fornitori.
  • Personalizzare le aree di analisi in base alle esigenze aziendali, integrando criteri di sostenibilità, innovazione e conformità normativa.

Identificare i parametri di valutazione e i singoli pesi da attribuire

  • Selezionare metriche specifiche per ogni categoria di fornitore, assegnando pesi differenziati in base alla loro importanza strategica.
  • Adattare i criteri di valutazione alle diverse tipologie di materiali, componenti o servizi acquistati.

Elaborare i dati con acquisizione da più fonti aziendali

  • Integrare informazioni provenienti da sistemi ERP, MES, QMS e altre piattaforme aziendali, per una valutazione completa e accurata.
  • Automatizzare la raccolta e l’analisi dei dati, eliminando il rischio di errori manuali e garantendo una gestione più fluida

Effettuare la valutazione con obiettivi specifici per fornitore e categoria

  • Confrontare le performance di ogni fornitore con benchmark predefiniti, individuando punti di forza e criticità.
  • Impostare obiettivi mirati e strategie di miglioramento, supportando un processo di selezione più trasparente e strutturato

Aggiornare i punteggi attribuiti ai fornitori per la qualifica periodica

  • Monitorare costantemente le prestazioni e aggiornare automaticamente i punteggi di valutazione.
  • Garantire che ogni fornitore rispetti i requisiti aziendali nel tempo, facilitando eventuali decisioni di qualifica o sostituzione.

Comunicare i risultati agli enti aziendali coinvolti

  • Condividere le valutazioni con i reparti interessati, come acquisti, qualità e supply chain, per una gestione integrata del fornitore.
  • Inviare notifiche automatiche per segnalare eventuali criticità o richieste di intervento.
  • Monitoraggio continuo e ottimizzazione della supply chain

AYAMA non si limita alla sola valutazione iniziale dei fornitori, ma garantisce un monitoraggio costante delle loro performance, consentendo alle aziende di:

  • Identificare i fornitori più affidabili e consolidare collaborazioni strategiche.
  • Prevenire rischi operativi, riducendo i problemi legati a ritardi, qualità scadente o variazioni nei costi.
  • Pianificare azioni di miglioramento, grazie a una visione chiara delle prestazioni nel tempo.
  • Ottenere report dettagliati e notifiche automatiche, per mantenere il management costantemente informato.
Catena Approvviggionamento Fornitori 
   
SE HAI LETTO QUESTO ARTICOLO, POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE QUESTE NOTIZIE:
SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE: 
  

Laboratorio controllo qualità e Certificati di Analisi (CoA)

  • Immagine Articolo: Certificati di Analisi (CoA) elemento fondamentale dei sistemi QMS (Quality Management System)
  • Allegati:
    • File:

Cos'è il Certificate of Analysis (CoA)?

Il Certificate of Analysis (CoA) è un documento tecnico essenziale che certifica la conformità di un prodotto rispetto a specifiche tecniche, parametri qualitativi e requisiti normativi. Questo certificato è uno strumento chiave all’interno del sistema di controllo qualità aziendale, in quanto attesta la sicurezza e l’affidabilità del prodotto finito.

Il CoA è particolarmente importante in contesti regolamentati, dove è fondamentale dimostrare che ogni lotto di produzione soddisfa gli standard imposti da normative nazionali e internazionali. Viene comunemente utilizzato in settori ad alta sensibilità normativa, tra cui:

  • Industria alimentare, dove sono richiesti alti standard igienico-sanitari
  • Settore chimico, per la gestione e il controllo di sostanze potenzialmente pericolose
  • Settore manifatturiero, per garantire qualità costante e tracciabilità dei materiali

Il CoA rappresenta, quindi, una garanzia per clienti, enti regolatori e partner commerciali, assicurando trasparenza, affidabilità e conformità contrattuale.

Come viene generato un CoA?

La creazione di un Certificato di Analisi non è un processo isolato, ma un’attività perfettamente integrata nel sistema di gestione della qualità aziendale (QMS). Il laboratorio interno, attraverso strumenti analitici e software specializzati, effettua controlli rigorosi su ogni lotto, seguendo protocolli standardizzati.

Gli operatori del laboratorio si basano su capitolati tecnici, documenti strategici aggiornati regolarmente per recepire:

  • Le normative vigenti, come HACCP, ISO 9001, GMP
  • Le esigenze specifiche dei clienti, adattando limiti e parametri analitici alle peculiarità di ogni produzione

L’obiettivo è assicurare che il processo di generazione del CoA sia coerente, tracciabile e conforme in ogni sua fase.

Fasi principali del processo CoA

La generazione del CoA avviene seguendo un flusso operativo strutturato e digitale, che garantisce accuratezza, coerenza e rapidità. Le fasi principali includono:

  1. Definizione dei capitolati tecnici
    Ogni capitolato riporta i parametri da analizzare, i metodi di prova da adottare e i limiti accettabili. È uno strumento guida fondamentale per il laboratorio.
  2. Aggiornamento normativo continuo
    Il QMS prevede un monitoraggio attivo delle normative di settore, assicurando che ogni test rispetti le disposizioni più recenti.
  3. Controllo analitico dei dati
    I campioni vengono analizzati in laboratorio e i risultati confrontati con i limiti definiti nei capitolati. Ogni discrepanza viene gestita tempestivamente.
  4. Gestione delle non conformità
    Qualora i risultati non rientrino nei limiti, si attivano azioni correttive o preventive, per identificare la causa e mitigare il rischio di ripetizione.
  5. Generazione del CoA
    Una volta validati i dati, il CoA viene automaticamente compilato per ogni lotto, riportando in modo chiaro tutti i risultati e i riferimenti normativi.
  6. Integrazione digitale dei documenti
    Il certificato viene archiviato nel sistema documentale aziendale ed è sincronizzato con il sistema ERP per garantire tracciabilità e reperibilità immediata.
  7. Invio automatico al cliente
    Il CoA viene trasmesso digitalmente in concomitanza con la spedizione del lotto, offrendo conformità immediata e maggiore trasparenza verso il destinatario.

Automazione e software: AYAMA

La piattaforma AYAMA rappresenta una soluzione tecnologica all’avanguardia per la gestione automatizzata dei Certificati di Analisi. Integrata completamente con i flussi produttivi e commerciali dell’azienda, AYAMA consente di:

  • Automatizzare la generazione e l'invio dei CoA, riducendo i tempi operativi e minimizzando l’intervento umano
  • Ottimizzare risorse, processi documentali e archiviazione digitale, incrementando efficienza e precisione
  • Assicurare compliance costante con le normative nazionali e internazionali, semplificando audit e ispezioni
  • Integrare i dati con ordini di produzione, magazzino e logistica, assicurando una visione completa e tracciabile dell'intero ciclo produttivo

Con AYAMA, la gestione della qualità non è solo reattiva, ma diventa un vantaggio competitivo strategico.

Perché è importante il CoA?

Il Certificate of Analysis è molto più di un documento tecnico. È una leva strategica per il posizionamento dell’azienda sul mercato, contribuendo a costruire fiducia, trasparenza e credibilità verso clienti e stakeholders.

Ecco i principali vantaggi dell’adozione di un sistema CoA integrato e automatizzato:

-Conformità normativa garantita (ISO, GMP, HACCP)
-Dimostrazione oggettiva della qualità dei prodotti
-Prevenzione delle non conformità e riduzione dei reclami
-Migliore comunicazione con clienti e autorità di controllo
-Rafforzamento della reputazione aziendale sul mercato nazionale e internazionale



 

SOLUZIONI SOFTWARE AYAMA COLLEGATE:

Laboratorio di Controllo Qualità

 

Partecipa ai Webinar Demo dei Software AYAMA - Iscrizioni aperte!

  • Immagine Articolo: Webinar di presentazione della soluzione AYAMA

Segui i webinar live per scoprire le soluzioni software AYAMA!

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA - PARTECIPAZIONE GRATUITA

 

I partecipanti attraverso il webinar avranno modo di conoscere le funzionalità dei diversi software AYAMA, nonché di porre domande sulle modalità di gestione ed elaborazione dei dati del processo in esame.

Perché partecipare ai webinar demo?

  • Scoprire le funzionalità dei software AYAMA
  • Porre domande di approfondimento e di chiarimento
  • Scoprire le potenzialità di AYAMA e discutere direttamente con VIDA delle tue necessità

Relatori - Clicca il nome per visionare la bio del singolo relatore


 CALENDARIO E LINK PER REGISTRARTI


Potresi essere interessato a partecipare se ricopri uno dei seguenti ruoli:

  • Resp. e Addetti Qualità
  • Resp. e Addetti Supply Chain
  • Resp. e Addetti Addetti Ufficio Acquisti
  • Resp. e Addetti Sistemi Informativi
  • Resp. e Addetti IT / CED
  • Resp. e Addetti Progetti di Innovazione
  • Resp. e Addetti Produzione
  • Titolari d’Azienda
  • Liberi professionisti e Consulenti

Hai bisogno di informazioni aggiuntive? Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.